Nocerina, la Disciplinare si “accanisce”

Scritto da , 20 giugno 2014

NOCERA INFERIORE. Verrebbe quasi da sorridere se la situazione non fosse così delicata. La Commissione Disciplinare continua a tartassare la Nocerina, anche per fatti che sembravano ormai finiti nel dimenticatoio. L’ultimo procedimento, infatti, è quello riguardante lo spiacevole finale della sfida fra Nocerina e Frosinone quando un dirigente rossonero, Pasquale Barba, indicato come responsabile marketing nella documentazione presentata in lega ad inizio anno, colpì due calciatori gialloblù, Gucher e Russo. Per quel fatto la Nocerina era stata già condannata ad un’ammenda ed ad un turno di squalifica del San Francesco ma, a quanto pare, la pena non è stata ritenuta congrua dalla Federcalcio. La Procura Federale, infatti, ha portato la vicenda di fronte alla Commissione Disciplinare; a nulla è valsa la difesa dell’avvocato Mandarino che ha provato a far leva proprio sulla condanna inflitta dal Giudice Sportivo, sostenendo che la Nocerina avesse già pagato abbastanza. La Commissione non ha accolto tale rilievo ed ha inflitto una nuova ammenda, specificando che la squalifica del San Francesco riguardava solo l’episodio relativo a Gucher mentre lo schiaffo alla nuca rifilato a Russo non era stato preso in esame dal Giudice Sportivo. Un artificio giuridico per multare la società rossonera di cinquemila euro per responsabilità oggettiva, ascrivibile ad un proprio tesserato, e per rifilare a Pasquale Barba, già colpito da Daspo all’epoca dei fatti, un anno di inibizione. È l’ennesima condanna inflitta alla Nocerina dalla Commissione che aveva già giudicato i molossi colpevoli per la consegna ritardata della fideiussione ad inizio stagione e poi per la ben nota vicenda Arechi. Si potrebbe pensare ad un accanimento nei confronti del club che in futuro dovrà sostenere almeno altri tre procedimenti per fatti relativi a questa stagione. Il più vicino dovrebbe essere quello per la questione degli stipendi del tecnico Gaetano Fontana; il Collegio Arbitrale dovrà decidere se ed in che misura i molossi dovranno corrispondere gli emolumenti all’allenatore ed al suo secondo Fusco. Poi dovrebbe arrivare una pioggia di deferimenti per il club e per i suoi ex tesserati per la vicenda dei pagamenti in nero, emersa collateralmente all’inchiesta Nuceria che ha portato all’arresto dell’ex patron Citarella. Infine ci sarà l’ultima parte del processo sui fatti dell’Arechi; la posizione di Citarella è stata stralciata in primo grado ma quando il presidente potrà essere giudicato la società rossonera sarà nuovamente chiamata a rispondere, per responsabilità diretta. Filippo Attianese

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