Nocerina, Auteri punta Delneri e Simonelli

Scritto da , 21 maggio 2013

Panchine da play-off; sono allenatori importanti quelli che hanno condotto la Nocerina nei tre assalti alla Serie B attraverso gli spareggi post-season. La prima volta fu di Gigi Delneri, il profeta del 4-4-2; il tecnico di Aquileia, arrivato durante la presidenza Albani, sulla panchina rossonera visse due stagioni fantastiche: nella prima, succeduto a Santosuosso dopo la sconfitta di Frosinone, prese le redini dei molossi in corsa e conquistò la promozione dalla Serie C2 alla Serie C1; nella seconda, con Maglione presidente, sfiorò quella in cadetteria, scontrandosi nei play-off contro l’Ascoli e contro l’arbitraggio di Gambino nella sfida d’andata, fattore decisivo per determinare l’uscita di Battaglia e compagni dalla corsa al doppio salto di categoria. Fu però da quell’avventura che partì la carriera di mister Delneri, capace di arrivare ad allenare squadre di primo livello come Porto, Roma e Juventus, seppur con risultati altalenanti. Il secondo tentativo toccò a Gianni Simonelli, l’allenatore filosofo; il professore di Saviano, laureato in lettere classiche, fu scelto dalla nuova dirigenza capitanata dal presidente Gambardella e dai suoi più fidati collaboratori, D’Agosto e Maglione. Una scelta che si rivelò vincente per i colori rossoneri: i molossi chiusero al quarto posto la stagione regolare e si guadagnarono l’accesso ai play-off; play-off nei quali i rossoneri sconfissero il Gualdo ma si arresero alla Ternana, guidata proprio dall’ex Delneri, in finale. Fu la prima di una serie di avventure negative negli spareggi per la B del tecnico di Saviano che nel corso della sua carriera ha affrontato i play-off con Taranto, Pisa, Ascoli e Sorrento senza mai riuscire ad ottenere la promozione in cadetteria. Ora toccherà a Gaetano Auteri: il tecnico di Floridia ha rappresentato due stagioni fa l’intuizione giusta del presidente Citarella, portando i molossi a conquistare la Serie B senza neanche passare dagli spareggi; era considerato un’integralista del 3-4-3 ma nel corso della sua avventura in rossonero, per ora giunta alla terza stagione di guida tecnica, ha dimostrato di saper anche adattarsi ad altri moduli, pur regalando sempre spettacolo e bel gioco. Ci proverà lui sfatare il tabù play-off per permettere alla Nocerina di riconquistare quello che ha perso sul campo appena dodici mesi fa.  

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