Nocera Inferiore. Avvocati e commercialisti indagati per truffa e appropriazione indebita

Scritto da , 15 Ottobre 2021
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Avrebbero acquisito crediti non ancora esigibili applicando poi tassi di interesse nettamente superiore alla soglia prevista per legge: diciotto indagati, tra avvocati e commercialisti, e  oltre 300mila euro sequestrati nell’ambito di un’inchiesta per truffa, appropriazione indebita e falso in bilancio. Una truffa contabile portata avanti con una società di finanziamenti è finita al centro dell’indagine della Guardia di Finanza del comando provinciale di Salerno, con il sequestro di centinaia di migliaia di euro disposto dal gip nocerino e due interdizioni dalla professione notificate ad altrettanti professionisti coinvolti, gli avvocati Ciro Esposito e Maria Luisa Damiani. Le fiamme gialle della compagnia di Scafati hanno contestato contratti di factoring (ossia di acquisto e gestione di crediti di terzi non ancora esigibili) applicando tassi d’interesse di gran lunga superiori alla soglia di legge. Nel corso degli approfondimenti è inoltre emerso che, nella stesura del bilancio, era stata rappresentata una realtà aziendale del tutto falsa, nella quale non si faceva riferimento alla grave situazione debitoria dell’impresa. Tra i 18 indagati figurano inoltre soci, consiglieri di amministrazione e membri del collegio sindacale, oltre al presidente e all’amministratore delegato, ritenuti responsabili a vario titolo di truffa ed altri reati societari. Dovranno rispondere anche di appropriazione indebita di 2 milioni 150mila euro, prelevati dai conti correnti della società mediante bonifici ingiustificati. In accoglimento dell’appello proposto da questa Procura della Repubblica, il Tribunale della Libertà di Salerno, dopo un primo rigetto rispetto alle richieste cautelari personali chieste dall’accusa, ha applicato a due indagati la misura interdittiva del divieto di esercitare imprese e di ricoprire uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, notificata nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza ai due legali coinvolti. All’interno dell’informativa di reato, poi confluita nel fascicolo della procura nocerina, sono individuate le omissioni e le sopravvalutazioni per i piani di rientro della clientela, senza indicare nello stato patrimoniale l’esposizione debitoria nei confronti della Regione Campania per un importo pari a 783mila euro, con richieste di rimborso in itinere. E ora le fiamme gialle hanno sequestrato 300mila euro.

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