Nocera Inf./Pagani. Torquato e Bottone. Problemi di Giunta. A settembre è rimpasto

Scritto da , 31 luglio 2015
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NOCERA INFERIORE/PAGANI. «Ha da passa’ ‘a nuttata» o meglio «’a stagione». Rielaborando l’eduardiano adagio, per la politica nocerina e paganese, la ripresa autunnale sarà foriera di cambiamenti. Due sindaci protagonisti, Manlio Torquato di Nocera Inferiore e Salvatore Bottone di Pagani, entrambi accomunati non solo dalla storia, da una piazza che divide i due comuni ma soprattutto dal mercato ortofrutticolo. Mercato che dovrebbe passare dalle mani della Regione a quella dei due comuni e che per ora, proprio i due sindaci, politicamente non controllano, visto che Nocera è di fatto fuori dalle logiche gestionali, e Pagani arranca all’esterno, atteso che il presidente dell’ente mercatale, il paganese Vincenzo Paolillo, dopo l’insuccesso elettorale delle ultime regionali, pare voglia riavvicinarsi a Pasquale Aliberti, super sindaco scafatese. E di fatto, sia Torquato sia Bottone, di riferimenti politici fuori dalle loro città non ne hanno molti. A Pagani, l’unico rappresentante è Alberico Gambino, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che sferza continuamente l’amministrazione Bottone. Il sindaco paganese pare avesse un feeling particolare con Enrico Coscioni, ma di voti a Pagani per il candidato alle regionali di Campania Libera ne sono usciti meni del previsto. A Nocera, Torquato potrebbe sperare in un rapporto, tutto da costruire, con il governatore Vincenzo De Luca, ma già ha di traverso il pd locale.
E poi entrambi hanno problemi di giunta. Da mesi, Bottoni deve rioccupare la casella dell’ambiente dopo il ritiro della delega a Alfonso Marrazzo, voluto da “Grande Pagani”, lista civica di cui è patron Paolillo, e da questi defenestrato. Bottone attenderà, probabilmente settembre, per la nomina del nuovo responsabile dell’ambiente, anche perché in “Grande Pagani” (che dopo il risultato di Paolillo alle regionali, politicamente “fa un po’ meno paura”) non c’è un’unità sul nome da indicare al posto di Marrazzo, e c’è qualcuno che vorrebbe il ritorno dello stesso ex assessore come “sacrificio” da offrire sull’altare dell’amicizia con Aliberti, visto che Marrazzo è un suo fedelissimo.
A settembre, poi, dovrebbe nascere la nuova giunta Torquato, con elementi nuovi, secondo alcuni almeno tre, secondo altri si salverebbe solo Mario Campitelli. Il primo cittadino nocerino deve dare nuovo slancio a una giunta in molti settori epoca e assicurare maggiore attenzione ad altri, come il commercio, che avrebbero bisogno di un assessore e non di un consigliere delegato. Torquato è a un bivio se vuole investire sulla sua rielezione o riavvia la macchina-giunta o rischia di rimanere al palo.
Fulvio Damiano

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