Nocera I. Sviene in aula durante l’udienza di convalida del suo arresto.

Scritto da , 15 Marzo 2015
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NOCERA INFERIORE. La fidata domestica ruba in casa, arrestata dalla polizia, poi sviene in aula durante l’udienza di convalida. Momenti di tensioni, ieri mattina, in aula durante l’udienza di convalida dell’arresto di G.O., 59enne collaboratrice domestica sorpresa a rubare in casa. E’ dovuta intervenire un’ambulanza per rianimare la donna che, probabilmente, ha accusato il malore pe la vergogna della situazione in cui si trovava. La 59enne, appartenente a una famiglia perbene di Nocera Inferiore, è svenuta quasi nella braccia del suo avvocato, Cosimo Vastola, mentre si svolgeva l’udienza di convalida dell’arresto della donna. Il giudice monocratico Russo Guarro ha immediatamente fatto intervenire un’ambulanza per rianimare la domestica che stentava a riaversi dopo il malore, nonostante fosse stata stesa sui banchi dell’aula. Convalidato l’arresto, la colf è stata rimessa in libertà senza alcuna misura cautelare.

G.O. era stata arrestata venerdì scorso dagli agenti del commissariato di polizia di stato.

I poliziotti diretti dal vicequestore Giuseppina Sessa avevano ricevuto la denuncia di una commerciante residente nella zona di san mauro che aveva segnalato di aver subito vari piccoli furti in casa senza mai denunciarli prima.

Avuto l’ok dalla procura di Nocera Inferiore, gli agenti si sono apostati sotto l’abitazione della donna che aveva denunciato i furti e hanno installato delle telecamere, dopo aver lasciato la classica trappola, una banconota da 50 euro che era stata fotocopiata per registrare i numeri di serie e quindi contestarne successivamente il possesso al ladro, messa nelle tasche di un cappotto.

Mentre i poliziotti erano appostati, come tutti i giorni è arrivata la 59enne collaboratrice domestica della famiglia, G.O. di Nocera Inferiore. La donna godeva della massima fiducia dei datori di lavori che le avevano affidato casa subito dopo la scorsa estate. Entrata in casa, la 59enne è stata ripresa dalle telecamere installate nell’appartamento. In particolare, la donna è stata ripresa mentre apriva le ante dell’armadio della camera da letto della proprietaria e subito dopo aver cominciato a frugare all’interno.

Non si sa se casualmente o meno, la cameriera avrebbe apposto sopra la telecamera un panno, riuscendo, però, solo in parte a coprirne l’obiettivo.

Come era suo solito, intorno alle 13.15, la colf ha regolarmente lasciato l’abitazione ma sotto il palazzo ha trovato una sorpresa: ad attenderla al cancello del palazzo c’erano i poliziotti. Dal successivo controllo, la donna è stata trovata in possesso della banconota “trappola” presa dalle tasche di un cappotto collocato all’interno dell’armadio. La collaboratrice domestica, dopo le formalità di rito, è stata arrestata in flagranza di reato per furto aggravato. La procura della repubblica presso il tribunale di Nocera Inferiore ha disposto che restasse presso le camere di sicurezza del commissariato in attesa del giudizio per direttissima fissato ieri e poi conclusosi con la convalida dell’arresto e la liberazione.

In un altro contesto operativo, sempre venerdì sera, il personale della Squadra investigativa del Commissariato di Nocera Inferiore ha proceduto all’esecuzione e notifica dell’Ordine di esecuzione per l’espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso dalla Corte di Appello di Salerno, nei confronti di un uomo di 39 anni, per 11 anni e sette giorni, per un reato di lesioni personali consumato in Germania.

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