Newlat, corsa solitaria per avere la Centrale

Scritto da , 5 giugno 2014

di Marta Naddei

Angelo Mastrolia ad un passo dal mettere le mani sulla Centrale del Latte di Salerno. Potrebbe essere una strada tutta in discesa quella che separa l’imprenditore salernitano, presidente della Newlat, dall’avere la storica municipalizzata del settore lattiero-caseario del Comune di Salerno. Ieri mattina, infatti, presso l’Ufficio Protocollo di Palazzo di Città è giunta, allo scadere dei termini per la presentazione delle offerte fissata per le 12, una sola busta chiusa contenente la proposta di acquisto del 100% delle quote della partecipata di via Monticelli. Quell’unico plico – consegnato alle 11.32 – contiene le offerte tecnica ed economica con cui, questa mattina, la Newlat di Mastrolia potrebbe definitivamente aggiudicarsi la gara. La base d’asta è fissata a 12 milioni e 700 mila euro: un prezzo che, in occasione della prima procedura a carattere ristretto indetta dal Comune di Salerno andata deserta lo scorso mese di febbraio, lo stesso patron della società con sede a Reggio Emilia aveva considerato troppo alta rispetto al reale valore di mercato della Centrale del Latte di Salerno. Talmente alto da indurlo a rinunciare – al pari degli altri colossi concorrenti – a presentare la definitiva offerta di acquisto, successiva alla preliminare manifestazione di interesse. Qualcosa, però, nel corso di questi tre mesi o poco più deve essere cambiato, dal momento che i termini del bando sono rimasti immutati e la somma da sborsare è sempre quella di quasi 13 milioni di euro. Non uno di meno. Semmai qualcuno di più, dal momento che l’aggiudicazione avviene secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Considerato che la Newlat è l’unica concorrente, a Mastrolia potrebbe bastare aver scritto la cifra base e i giochi sarebbero fatti, regolarità della documentazione permettendo. L’epilogo della vicenda privatizzazione della Centrale del Latte potrebbe, dunque, esserci questa mattina, quando – alle 9.30, in Sala Giunta – saranno scoperte le carte con l’apertura della busta. Ma chi è che potrebbe prendere in mano le redini dell’azienda? Era il 2008 quando Angelo Mastrolia, imprenditore di Campangna, prese possesso di Newlat. Un’azienda che nel corso degli anni si è estesa ed ha inglobato importanti marchi, come ad esempio ex Giglio, ex Polenghi, Buitoni e la ex Pezzullo di Eboli fino a diventare una delle tre superpotenze – insieme a Parmalat e Granarolo (ex aspiranti acquirenti della Centrale salernitana) – del settore agroalimentare italiano. La vicenda è comunque accompagnata da un grosso punto interrogativo che scaturisce dalla presentazione dei ricorsi a cura degli avvocati Agosto e Claps, che con lavoratori, sindacati e consiglieri comunali, insistono sulla linea della illegittimità della vendita della Centrale ai privati.

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