«Nessun termovalorizzatore sarà costruito nel salernitano»

Scritto da , 19 dicembre 2017
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Andrea Pellegrino

«Nessun termovalorizzatore sarà costruito in provincia di Salerno, in nessuno dei suoi comuni». Il Consiglio provinciale dà il suo atto di indirizzo politico in merito alla questione della realizzazione dell’impianto di termovalorizzazione, tornata in auge dopo alcuni provvedimenti del governo nazionale datati 2016. Nel corso dell’assise tenutasi nella giornata di ieri, infatti, il presidente della Provincia, Giuseppe Canfora, ha inteso «chiudere una parentesi che ci ha angustiato per 20 anni». «Vogliamo chiuderla – ha detto il presidente – per una motivo morale, ovvero perché siamo la provincia più saggia e sana della regione e perché c’è una legge regionale che ci esorta ad andare avanti con il ciclo integrato dei rifiuti. Una volta raggiunto il target del 65% di raccolta differenziata, non ci sarà davvero necessità di parlare di termovalorizzatore. Per questo, esprimiamo la nostra assoluta contrarietà». Un provvedimento di carattere politico che ha incassato dieci voti favorevoli e l’astensione della minoranza che – tramite l’ex sindaco di Montecorvino Pugliano, Mimmo Di Giorgio – ha motivato la sua decisione puntando l’accento sulle perplessità in merito al raggiungimento della percentuale di raccolta differenziata, necessaria per accantonare definitivamente i termovalorizzatori. «Il sistema dei rifiuti in Campania – ha detto Di Giorgio – non ha dato i frutti sperati, nonostante i buoni propositi. Cosa succederà se la percentuale richiesta non dovesse essere raggiunta? Siamo favorevoli alla presa di posizione del Consiglio provinciale ma c’è da dire il problema, in questo caso, non è la provincia di Salerno bensì le altre province. Mi auguro che possa essere stilato un piano rifiuti che abbia corrispondenza con la realtà».

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