“Nessun pregiudizio ideologico a ragionare sull’impiantistica dei rifiuti”

Scritto da , 20 Giugno 2021
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Chiarire la posizione del partito rispetto al progetto dell’ecodistretto e dare alla città una visione diversa di sviluppo: il circolo locale di Fratelli d’Italia, in conferenza stampa, ha fatto il punto sull’impianto di compostaggio da 30mila tonnellate da realizzare sul territorio di Pontecagnano Faiano, illustrando alcune soluzioni alternative già manifestate all’Amministrazione comunale nel corso di un incontro a Palazzo di Città con il Primo cittadino Giuseppe Lanzara. Uno sviluppo del territorio che per il commissario cittadino Giuseppe Corrado “non passa esclusivamente per la discussione sui rifiuti ma sul rilancio del commercio locale, della fascia costiera e delle eccellenze locali” pur manifestando “nessun pregiudizio ideologico a ragionare sull’impiantistica dei rifiuti”. Corrado ha criticato l’operato dell’amministrazione Lanzara sulla partecipazione alla discussione sull’ecodistretto che ha generato confusione in città, in assenza di un progetto valido che non individua ancora definitivamente un’area dove realizzare il sito di rifiuti. “Noi di Fratelli d’Italia ci candidiamo a governare i processi e siamo l’unica garanzia a difesa del territorio nonostante rimaniamo all’opposizione di questa maggioranza. Mi appello ai partiti del centrodestra e a quelle forze civiche che si riconoscono nella nostra area affinché si arrivi a dare un’unica voce e ad immaginare una prospettiva di futuro diversa per Pontecagnano Faiano” ha dichiarato il commissario cittadino Corrado. Critico sul progetto anche il dirigente provinciale Antonio Anastasio che ha manifestato “la non contrarietà di Fratelli d’Italia all’impianto di compostaggio a patto che si discuta su elementi concreti per l’interesse della comunità”. L’ex assessore ai Lavori pubblici al comune di Pontecagnano Faiano ha posto l’attenzione sul sito di Sardone che “non può essere chiuso come invece sostiene il sindaco Lanzara” rilanciando la proposta del partito affinché si “individui una nuova area per la realizzazione dell’ecodistretto che non sia a ridosso di centri abitati, né di zone strategicamente economiche per il nostro territorio”.

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