Neonato morto dopo 15 giorni: medici e ostetriche a processo

Scritto da , 9 ottobre 2015

Sottovalutarono lo choc che colpì la neonata dieci giorni dopo la nascita. Il Gup del Tribunale di Salerno, Donatella Mancini, ha disposto il rinvio a giudizio per medici ed ostetriche del reparto di neonatologia dell’ospedale San Maria della Speranza di Battipaglia. I fatti contestati risalgono al novembre del 2010 quando una donna, originaria di Valva ma residente ad Eboli, viene ricoverata d’urgenza per una gravidanza prematura. L’equipe guidata dal dottor Beatrice Lopardo riesce a portare a termine la delicata gravidanza per la gioia dei neo genitori. Ma la gioia per aver dato alla luce la figlia tanto attesa ben presto lascia spazio al dramma. Dieci giorni dopo il parto la bimba avverte un malessere. La bimba espelle feci e sangue. I medici si rendono conto che la situazione potrebbe degenerare e, nonostante le cure prestate, la piccola peggiora. Cinque giorni dopo il decesso. I due giovani genitori non riescono a darsi pace ed immediatamente chiedono lumi al responsabile del reparto su quant’accaduto. Le risposte, evidentemente, non convincono e la coppia decide di presentare denuncia alla Procura della Repubblica. L’indagine è affidata al pubblico ministero Fittipaldi che provvede subito alla nomina dei consulenti per verificare se sussistessero effettive responsabilità dei medici del reparto di neonatologia. Viene esclusa l’ipotesi che la neonata sia stata infettata da un germe. Il pubblico ministero nomina due nuovi consulenti che evidenziano che il decesso è stato determinato da un imperizia di medici e ostetriche che non sarebbero intervenuti subito dopo il malessere avvertito dalla piccola ma avrebbero avviato la terapia necessaria, condivisa dai consulenti dal punto di vista pratico ma non per la tempistica, tre ore dopo il primo choc. Da qui la decisione del Gup del Tribunale di Salerno di predisporre il processo per il dirigente del reparto di neonatologia dell’ospedale Santa Maria della Speranza, Beatrice Lopardo e per i camici bianchi che hanno seguito la piccola dal momento del parto. Nello specifico dovranno difendersi dall’accusa di omicidio colposo Cirino, Crudele, Cortazzo, Malatesta e Siano. La prima udienza è fissata per il 31 marzo 2016 davanti al giudice monocratico Albarano.

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