Nautico, la rabbia degli studenti

Scritto da , 17 gennaio 2015
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Mattinata all’istituto Nautico di Salerno. Dopo il crollo del soffitto in cui per una questione di pochi minuti si è scampata la tragedia, gli studenti si sono raccolti di fronte i cancelli della scuola per manifestare la preoccupazione, oltre che il disappunto, sulle condizioni in cui la struttura versa ed in cui sono costretti a studiare. Molta rabbia soprattutto nei confronti degli enti, la Provincia su tutti, per l’abbandono a cui strutture e studenti sono costretti: manca la manutenzione, mancano i controlli, manca la tranquillità per svolgere le attività scolastiche in modo normale ed ordinario. E proprio l’ente Provincia, nelle dichiarazioni minacciose del Presidente Canfora, ha sottolineato la gravità della situazione: in caso di mancanza di fondi per la sistemazione degli edifici a rischio, si procederà con la chiusura degli stessi. Il crollo del soffitto, che ha visto il cedimento di tavelloni, calcinacci e neon su banchi e sedie, pare sia stato causato da ingenti infiltrazioni d’acqua che hanno portato al collasso fisico del solaio. Sullo striscione innalzato dinanzi l’istituto si legge a chiare lettere “Siamo qui per studiare e non per morire”: già iniziati gli interventi di risanamento per ripristinare il soffitto e sventare nuovi crolli. Al termine del presidio i ragazzi del Giovanni XXIII si sono raccolti nel cortile dell’istituto per tenere un’assemblea atta a decidere modalità e tempi delle prossime proteste. Michele Amoruso

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