Natella: L’amministrazione merita di andare avanti

Scritto da , 20 Settembre 2021
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di Erika Noschese

Licenze per il taxi collettivo, revisione del bando dehors, manutenzione costante e incisiva per le zone periferiche. Sono alcuni degli obiettivi di Massimiliano Natella, capogruppo in consiglio comunale, in cerca di una riconferma in quota Psi. Tra gli interventi da portare avanti, per il consigliere uscente, non solo una modifica nella toponomastica che, soprattutto a Giovi, crea non pochi disservizi ai danni della cittadinanza ma anche interventi sulla rete fognaria, una problematica che riguarda buona parte della città di Salerno. La parola d’ordine per il prossimo quinquennio, per il consigliere Natella, dovrà essere sviluppo, anche attraverso le modifiche al Piano urbanistico: “Sono cose su cui abbiamo lavorato in questi anni, alcune hanno trovato una soluzione mentre altre necessitano di un intervento più concreto da parte dell’amministrazione e di una forza politica maggiore all’interno del consiglio comunale e della giunta per fare in modo che si possa dare la giusta attenzione anche ai quartiere periferici”, ha infatti chiarito il consigliere socialista. Consigliere, mancano meno di 15 giorni al voto. Che aria si respira? “E’ tempo di lavoro e di bilanci, dopo cinque anni di lavoro. Sto girando tutta la città per raccogliere attestati di stima, problematiche da risolvere e captare l’umore dei cittadini”. Nei giorni scorsi, il sondaggio della Tecné commissionato da Le Cronache vede i socialisti al secondo posto, subito dopo la lista dei Progressisti per Salerno. Crede che ampliare la rappresentanza in consiglio comunale sia possibile? “Sicuramente, i sondaggi hanno il valore che hanno; molti sono fatti per essere smentiti ma abbiamo il sentore che il Psi abbia avuto la capacità di mettere in campo una lista competitiva, forte, fatte da persone che sono presenti sul territorio, che hanno dato un contributo importante alla città. Più che dei sondaggi noi ci fidiamo dell’umore della gente”. Quali sono i punti principali del suo programma elettorale? “Oggi è il momento delle proposte. Io penso che questa città debba occuparsi dello sviluppo, portando avanti un programma di sviluppo non solo per la città ma anche per le zone periferiche e collinari. L’esigenza della gente si concentra sulla manutenzione del territorio e sullo sviluppo, attraverso modifiche al Piano urbanistico per dare destinazioni diverse, servizi da offrire al territorio, la toponomastica e il trasporto pubblico. Sono cose su cui abbiamo lavorato in questi anni, alcune hanno trovato una soluzione mentre altre necessitano di un intervento più concreto da parte dell’amministrazione e di una forza politica maggiore all’interno del consiglio comunale e della giunta per fare in modo che si possa dare la giusta attenzione anche ai quartiere periferici”. In questi cinque anni tante le battaglie portare avanti. Cosa avrebbe voluto fare ancora? “Per quanto concerne il lavoro fatto in commissione ci sono cose che non siamo riusciti a fare come il bando per la concessione di licenze per il taxi collettivo, un servizio di cui la città di Salerno ha bisogno sia per creare lavoro sia per lo sviluppo della città. Riusciremo a farlo nei prossimi anni, sarà uno dei primi punti che porteremo avanti perché il bando per le licenze equivale a prepararsi al meglio per ricollegarsi alla questione aeroporto con sei milioni di viaggiatori. Per quanto riguarda le tematiche del commercio, abbiamo la revisione del bando dehors, l’assegnazione di nuove licenze per ravvivare il commercio; con l’apertura di piazza della Libertà si risolverà anche la questione parcheggi. Parallelamente, bisogna creare un piano più incisivo di manutenzione per quanto riguarda le zone periferiche, affrontare tanti piccoli problemi che, oggi, non sono all’attenzione della commissione e basterà rivedere alcune cose per portare avanti un programma completo che possa permettere una continuità amministrativa e un cambio di passo, necessario anche nel rispetto del lavoro fatto”. Di recente, alcune segnalazione relative alla toponomastica, soprattutto a Giovi… “E’ un problema che abbiamo affrontato e, in alcuni casi, risolto. Il problema riguarda la numerazione civica ma anche la denominazione delle strade. Per risolvere il problema della toponomastica occorre un rapporto costante con i cittadini perché cambiare un numero civico o l’indirizzo della strada, si avranno anche degli oneri. La toponamastica verrà messa a posto ma i cittadini dovranno seguire gli amministratori; in alcuni casi ci siamo anche riusciti mentre in altri abbiamo avuto solo lamentele. Nel rapporto con il territorio, bisogna avere fiducia in chi amministra per risolvere problemi che non sono complessi”. Altra problematica riguarda la rete fognaria, sempre nei rioni collinari… “E’ un problema che riguarda un po’ tutta la città con reti fognaria da rifare in diverse zone; abbiamo la necessità di implementare le fogne bianche mentre per quanto riguarda i rioni collinari, da alcuni anni, abbiamo fatto interventi importanti e io, personalmente, mi sono occupato della messa in funzione dell’impianto Rufoli, fermo da circa un decennio nonostante fosse completato; con il bando delle periferie, abbiamo completato l’impianto fognario al centro di Ogliara e stiamo lavorando per mettere a posto una serie di impianti di sollevamento, a Giovi. Poi, ci sarà uno sviluppo che significa fare in modo che, come sta facendo la partecipata del Comune, occorre creare un gruppo di progettazione per il revisionamento delle fogne. Questi interventi non vanno fatti solo con le casse comunali ma anche con finanziamenti che noi riusciremo ad acquisire, lavorando sulla progettazione di opere”. Appello al voto, perché scegliere il sindaco Napoli e votare lei? “Votare l’amministrazione Napoli perché l’alternativa, che significa gruppo di candidati rispettabili, non c’è; Napoli credo sia la coalizione con un vero programma di sviluppo credibile per la città, un programma sul quale non ci sono alternative e per il quale bisogna portarlo a termine e implementarlo. Credo che quest’amministrazione meriti una possibilità. Invito i cittadini a sostenermi per il mio impegno, il lavoro, i risultati ottenuti e immaginare che con un consenso e una spinta in più sia per quanto riguarda il commercio e il turismo, sia per quanto riguarda i quartieri: sono stato uno dei pochi, se non l’unico, ad avere un rapporto costante con la gente, sempre presente non solo per raccogliere problematiche ma anche per spiegare l’azione amministrativa che si stava compiendo e per coinvolgere tutti nel programma di sviluppo che dobbiamo avere”.

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