Nas all’ospedale di Cava: Pronto soccorso inidoneo

Scritto da , 28 aprile 2017
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Marco Califano

Bagni inadeguati, spazi angusti barelle fatiscenti. Una situazione tutt altro degna di un pronto soccorso, quella rilevata ieri mattina dai carabinieri del Nucleo antisofisticazione nel corso di un blitz nell’ospedale di Cava de’Tirreni. I militari del maggiore Vincenzo Ferrara hanno “visitato” il reparto di emergenza dell’ospedale Santa Maria dell’Olmo per verificare le condizioni del pronto soccorso e di diversi reparti. Non sono pochi i problemi strutturali e non che affliggono da tempo il plesso ospedaliero. Riguarda poche settimane fa l’ emergenza del numero esiguo di infermieri presenti nelle diverse unità operative. Ieri mattina i Nas hanno svolto una rapida ispezione per verificare le condizioni generali della struttura, in particolar modo del pronto soccorso. Al termine dell’ispezione le carenze e disfunzioni sono state segnalate alla Regione Campania. Secondo alcune indiscrezioni, pare che, l’intervento dei carabinieri del Nas sia stato determinato da una lettera anonima inviata ai militari in cui venivano denunciati i disagi in cui versa il Santa Maria dell’ Olmo. Dal blitz i Nas hanno riscontrato diverse problematiche quali c renze strutturali di diverso tipo, bagni per i pazienti inadeguati, spazi ristretti, pozzetti per i tombini a vista. Viene inoltre constatata la mancanza di una “camera calda” per la consegna e accettazione dei pazienti. Dopo la revisione degli ambienti ospedalieri il comandate Vincenzo Ferrara si è recato dal di- rettore Nicola Cantone per chiari- menti. Rassicurazioni sono giunte in merito. Il direttore Cantone ha, infatti, illustrato come sono sono già in programma interventi strutturali per riportare alla struttura i requisiti minimi di idoneità. La data di avvio dei lavori di risanamento, purtroppo, è stata rimandata per altri ulteriori interventi alla “rooming in” che ne ostacola l’ inizio. Conclusa la visita e l’ incontro le condizioni rilevate non sono state ritenute sufficienti e ciò ha spinto i carabinieri a compiere una diffida al diretto generale del Ruggi D’ Aragona di Salerno, da cui dipende l’ ospedale di Cava de’ Tirreni. La diffida è stata inviata anche alla Regione Campania che dovrà verificare se le condizioni di agibilità e idoneità siano sufficienti. Si aspetta un minuzioso controllo da parte degli uffici regionali sulla relazione svolta dai Nas per il rilascio delle certificazioni di idoneità e agibilità. Intanto i carabinieri hanno ritenuto insufficienti i requisiti per tenere aperto il reparto di Pronto Soccorso.

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