Muore al “Ruggi” 9 medici indagati

Scritto da , 13 settembre 2017

Pina Ferro

Era giunta in ospedale con una diagnosi ben precisa, aveva dei calcoli alla colecisti. Denise De Simone, 28 anni salernitana muore qualche tempo dopo il ricovero e, a seguito di un intervento chirurgico, durante il quale, secondo l’accusa furono cagionate alcune lesioni alla giovane paziente. Per il decesso della 28enne rischiano il processo nove medici dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. Nel registro degli indagati furono iscritti i camici bianchi che hanno avuto in cura la giovane donna fin dal suo arrivo in pronto soccorso.  Medici, anestesisti e chirurghi rischiano di dover affrontare il processo. Era giunta in ospedale con una diagnosi ben precisa, aveva dei calcoli alla colecisti. Denise De Simone, 28 anni salernitana muore qualche tempo dopo il ricovero e, a seguito di un intervento chirurgico, durante il quale, secondo l’accusa furono cagionate alcune lesioni alla giovane paziente. Per il decesso della 28enne rischiano il processo nove medici dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. Nel registro degli indagati furono iscritti i camici bianchi che hanno avuto in cura la giovane donna fin dal suo arrivo in pronto soccorso.  Medici, anestesisti e chirurghi rischiano di dover affrontare il processo. I fatti risalgono al 2014. Denise De Simone è mota il 28 settembre dopo un periodo di degenza in chirurgia d’Urgenza. La ragazza era giunta al Ruggi con problemi alla colecisti. La diagnosi era già stata fatta precedentemente, ma pare che i sanitari abbiano comunque sottoposto la paziente a tutta una serie di indagini diagnostiche che portarono alla stessa conclusione. Successivamente la 28enne fu sottoposta ad un intervento  per l’asportazione di calcoli alla colecisti. Pare che durante l’operazione furono lesionati alcuni organi comportando l’insorgere di una pancreatite che successivamente ha condotto la paziente alla morte.Nei prossimi giorni l’udienza dinanzi al Gip di Salerno. A costituirsi parte civile attraverso l’avvocato Lucio Basco sono stati i familiari della giovane.

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