Multe per revisioni non effettuate, la sentenza del giudice di pace - Le Cronache
Salerno

Multe per revisioni non effettuate, la sentenza del giudice di pace

Multe per revisioni non effettuate, la sentenza del giudice di pace

di Pina Ferro

“Allorquando il contribuente ha dato prova sostanziale di buona fede e di lealtà nel suo rapporto con le istituzioni, non va ripagato con la moneta dell’accanimento formalistico che significa venire meno a un obbligo morale di reciprocità ed essere perciò gravemente scorretti nei suoi confronti.I funzionari e dipendenti in genere della Pubblica Amministrazione devono dare prova di equilibrio, competenza, misura e ragionevolezza, in quanto “se si esige serietà e coerenza dai contribuenti, bisogna prima dare prova di serietà e coerenza nel rispetto dei principi cui l’Ente ispira la propria azione” in quanto le ragioni dell’etica e quelle della convenienza dimostrano la loro fondatezza solo se alla fine convergono. ingiuste multe, per la scadenza del termine della revisione dei veicoli”. Il giudice di Pace di Salerno, chiamato ad esprimersi sulle ingiuste contravvenzioni elevate ad automobilisti che avevano la revisione del veicolo scaduto fa chiarezza sulla questione. I fatti: il 9 luglio del 2020, i carabinieri di Salerno, cobtestarono ad un cittadino (che poi ha fatto ricorso al giudice di Pace), che il motociclo di sua prooprietà era privo della revisione, scaduta nel settembre del 2019. Per tale violazione fu applicata la sanzione amministrativa pecuniaria di 173,00 euro. Il provvedimento fu impugnato sul presupposto che, la norma emessa dal Governo, e conosciuta come il Decreto Cura Italia del 17/3/20, convertito in legge, numero 27/4/20, dispone che per i veicoli il cui termine per effettuare la revisione scade o era scaduto alla data in vigore del decreto cura Italia, è consentita la circolazione fino al 31/10/2020. Cosa che non era stata recepita dalle forze dell’ordine. Il Giudice di Pace di Salerno, in totale accoglimento della tesi difensiva sostenuta dall’avvocato Francesco Scarpa, con la sentenza umero 1948/21, affermache, poiché la revisione è obbligatoria quando il veicolo viene messo in circolazione, il veicolo del ricorrente, essendo un ciclomotore, veniva usato nel periodo estivo, di conseguenza la revisione scaduta nel settembre 2019, plausibilmente, sarebbe stata rinnovata del mesi di aprile 2020 rientrando cosi nel periodo normato dal richiamato Decreto Cura Italia e che consente la circolazione fino ad ottobre 2021. L’augurio è che la decisione possa porre fine all’allarme multe ingiuste per chi ha la revisione scaduta. Nella discussione l’avv. Francesco Scarpa ha voluto sottolineare il delicato rapporto del cittadino con le istituzioni evidenziando che se un accertamento non ha solido fondamento, non va fatto e se da una verifica non emergono fatti o elementi concreti da contestare, non è corretto cercare a ogni costo pseudo infrazioni formali da sanzionare solo per evitare che la verifica stessa sembri essersi chiusa negativamente.