Morte della piccola Iolanda condannati Imma e Giuseppe

Scritto da , 11 Maggio 2021
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Condannati in primo grado i genitori della bimba di otto mesi morta, nel giugno del 2019, in un’abitazione di Sant’Egidio del Monte Albino. I giudici della Corte di Assise di Salerno, hanno inflitto l’ergastolo a Giuseppe Passariello e 24 anni di reclusione a Immacolata Monti genitori della piccola, deceduta nella notte tra il 21 e il 22 giugno di due anni fa, a Sant’Egidio del Monte Albino. Entrambi i genitori sono originari di Pagani. Ora, si attendono le motivazioni che arriveranno entro 90 giorni. Nell’ultima udienza, che si era tenuta alla fine di marzo, I due, avevano ricostruito con frasi confuse quanto avvenuto nella notte del delitto. La bimba venne uccisa, a soli 8 mesi, nell’estate del 2019. La Procura nocerina considera come arma del delitto un cuscino. Per quanto riguarda le lesioni, invece, sono state attribuite alle bruciature causate dal latte bollente. L’avvocato difensore di Immacolata Monti, aveva chiesto l’assoluzione per la sua assistita, ribadendo il fatto che la madre si trovasse in un’altra stanza al momento dell’omicidio, e dunque avrebbe avuto un ruolo marginale. Iolanda, giunta all’ospedale Umberto I, intorno alle 3,30, presentava ecchimosi, escoriazioni e lesioni, inoltre, su manine e piedini pare vi fossero delle ustioni ed un livido sul braccino destro. Non appena i medici del Pronto soccorso hanno comunicato alle autorità giudiziarie l’accaduto sono state avviate le indagini da aprte degli agenti del locale commissariato e della Squadra Mobile della questura di Salerno. “L’omicidio lo abbiamo fatto”.“Non apriamo bocca o andiamo in galera”. Sono le frasi che si sono scambiate Giuseppe Passariello e Immacolata Monti prima di essere arrestati. “…Gli hai detto quelle parole? Qua ci arrestano tutte e due….Siamo a posto”. “….La verità non deve mai venire fuori…ci facciamo cinquanta anni di carcere”. Giuseppe Passariello e Immacolata Monti avevano appuntato un piano ben preciso, una fiction da interpretare al fine di evitare di ritrovarsi a doversi difendere dalla grave accusa di aver ucciso la figlioletta di appena 8 mesi. Le frasi che i coniugi si sono scambiate sono state intercettate in commissariato mentre erano in corsole indagini per cercare di stabilire le reali cause del decesso della piccola Iolanda.

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