Morta la donna colpita dal calcio del cavallo

Scritto da , 15 giugno 2017
ospedale05

Pina Ferro

Le fratture e le lesioni riportate da quel presunto calcio di cavallo al volto non le hanno consentito di prendersi ancora cura dei suoi animali. Lina Serretiello 52 anni, è stata uccisa, stando ad una prima ricostruzione dei fatti, dalla sua passione. La donna residente a San Mango Piemonte è rimasta vittima dell’incidente il 4 giugno scorso in località Montena di Giovi, frazione collinare di Salerno. Ieri pomeriggio, per la donna, ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno è cominciata l’osservazione di morte clinica quasi contestualmente i familiari hanno dato il consenso alla donazione degli organi. Dopo il sì dei familiari è cominciato l’iter necessario per il prelievo che però è stato in qualche modo limitato dal magistrato che ha aperto un fascicolo sull’incidente. Questi ha autorizzato il prelievo a condizioni che venissero prelevati solamente gli organi che non andassero ad inficiare l’autopsia da fare in seguito. Stando alle prime indiscrezioni in merito saranno prelevati solamente fegato e reni. L’intervento era fissato all’alba di oggi quindi probabilmente terminerà nella tarda mattinata. Restano pochi gli elementi a disposizione degli investigatori per poter ricostruire con esattezza l’accaduto. Secondo una prima ipotesi pare che la donna sia stata colpita al volto dal cavalo, mentre faceva una passeggiata tra il verde delle colline. Al momento non si sa se l’animale fosse di sua proprietà oppure no. Il tutto è reso difficile dall’assenza di testimoni. Infatti, ad allertare i soccorsi sono stati alcuni passanti che hanno notato Lina Serretiello riversa al suolo. Eppure stando ad alcune indiscrezioni semba che quando è arrivata l’ambulanza del 118 sul posto vi era anche un altro soggetto. Ora dovranno essere le indagini a fare piena chiarezza e ricostruire l’esatta dinamiche dell’incidente che è costato la vita alla 52enne di San Mango Piemonte. Al termine del prelievo di organi dovrebbe avere inizio annche l’esame autoptico disposto dal magistrato. Non è da escludere che vi potrebbe essere anche un ulteriore sopralluogo su quel terreno dove si è consumata la tragedia. Circa sette anni fa, Lina Serretiello era già stata coinvolta in un incidente simile. Infatti, era stata colpita sempre da un cavallo al volto, in quella occasone le cose andarono diversamente. I chirurghi che l’ebbero in cura riuscirono a ridurre le numerose fratture facciali. Va detto che all’epoca il quadro clinico era meno drammatico di quello riscontrato dai camici bianchi due domeniche fa.

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