Morta d’infarto ad Agropoli, folla ai funerali. Giovanni Basile: «Squillante non sia riconfermato»

Scritto da , 12 luglio 2015

AGROPOLI. Era gremita di folla la Chiesa di Santa Maria delle Grazie ieri mattina, per l’ultimo saluto ad Annamaria Tassi, la 39 enne di Agropoli morta di infarto la notte del 10 luglio. La donna era deceduta in seguito ad un malore durante la “Notte Blu” organizzata dal Comune di Agropoli per festeggiare l’assegnazione della Bandiera Blu alla cittadina cilentana. A nulla erano valsi i tentativi di rianimarla. Soccorsa da un’ambulanza del 118, Annamaria Tassi è deceduta durante il tragitto tra Agropoli e l’ospedale di Battipaglia. Quest’ultima tragedia ha scatenato nuove polemiche sull’assenza di un Pronto Soccorso attivo in città e soprattutto sulla chiusura dell’ospedale civile disposta due anni fa dal direttore generale della ASL di Salerno Antonio Squillante. In tanti sono infatti convinti che Annamaria si sarebbe potuta salvare se la struttura ospedaliera cittadina fosse stata ancora aperta. “E’ l’ennesima morte annunciata. – dice Giovanni Basile, presidente del comitato per la riapertura dell’ospedale civile di Agropoli -. Il Cilento è un territorio vastissimo e la presenza di un nosocomio nella nostra città è indispensabile. Chiederemo un incontro urgente con il neogovernatore De Luca per discutere della riapertura dell’ospedale. Vogliamo che non venga riconfermata la carica di direttore generale a Squillante. Speriamo nei prossimi mesi di discutere seriamente con De Luca un progetto di riapertura graduale dell’ ospedale, a partire dal Pronto Soccorso e dai reparti di urgenza. Non possiamo più aspettare”.

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