Morrone: “Il giudice obblighi il Comune a costituirsi parte civile”

Scritto da , 10 marzo 2017

 

di Andrea Pellegrino

Anche Roberto De Luca, per motivi familiari, si è assentato dalla giunta che ha deliberato la mancata costituzione di parte civile nell’ambito del processo che inizierà il 13 marzo, sulla variante ai lavori di Piazza della Libertà. Nella seduta, anticipata ieri su queste colonne, assenti anche Eva Avossa, Mimmo De Maio (entrambi coinvolti nel processo) e Nino Savastano. A relazionare il primo cittadino Enzo Napoli che ha affidato all’avvocatura comunale un “monitoraggio del processo”, abbandonando l’idea di costituzione di parte civile. A quanto pare è la prima volta che accade. Il Comune è costituito, infatti, negli altri procedimenti, compreso quello sul Crescent che vede, imputato, tra gli altri, anche in questo caso, l’ex sindaco Vincenzo De Luca. «Stiamo valutando una nostra costituzione di parte civile», annuncia l’avvocato Oreste Agosto, legale di Italia Nostra e del comitato No Crescent. «Grave il comportamento del Comune – dice Agosto – e valuteremo ogni conseguenza. Intanto ci attendiamo spiegazioni da parte del primo cittadino. Salerno ha avuto un notevole danno economico da questa vicenda». Critico anche il consigliere comunale Antonio Cammarota, presidente della commissione trasparenza: «Il Comune di Salerno si costituirà parte civile contro “l’assassino di Chicca”, ma non per il processo sui lavori della piazza che hanno sfregiato la città. Nulla contro i cani, ci mancherebbe, ma qui si tocca il fondo, tra assessori decorativi e ornamentali che non servono a niente e il vero sacco di Salerno». “Un atto di prepotenza”, per Fausto Morrone, già consigliere comunale di Salerno: «Una prevaricazione nei confronti dei cittadini. Una decisione di inaudita gravità. Ricordo – prosegue Morrone – che la magistratura può imporre l’obbligo di costituzionale di parte civile come è avvenuto, ad esempio, per un procedimento che riguardava il Comune di Baronissi. Mi auguro, a questo punto, che ciò avvenga anche per Salerno». Ancora, Andrea De Simone, già senatore della Repubblica: «Una vicenda sempre più incredibile. Un’opera sulla quale bisogna dire tante verità. A chi serve? Come è stato possibile superare vincoli e normative? Quanto è costata ai contribuenti? Come e’stato possibile aggiudicare gare (pavimentazione) in agosto, con ribassi risibili, con una sola offerta? E il mattoncino scelto risulterebbe essere lo stesso mostrato un anno prima in una iniziativa elettorale? E poi la deviazione del corso d’acqua, i pilastri sulla sabbia, gli incarichi? Tanti interrogativi senza risposta. Io plaudo – conclude De Simone – all’attività di Italia Nostra, dei Figli delle chiancarelle, di Oreste Agosto. C’è una città che non si piega. Non si arrende. Io sono con questa città». All’attacco anche Dante Santoro, consigliere comunale d’opposizione: «La prova della totale assenza delle istituzioni nel momento in cui dovevano intervenire per tutelare gli interessi della città, questa la sintesi di una politica che oramai non fa più nulla per la gente comune».

 

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