Montecorvino Rovella si ferma per Giampiero

Scritto da , 24 giugno 2018
image_pdfimage_print

Un silenzio spettrale ha accompagnato le centinaia di persone che ieri hanno preso parte al corteo silenzioso contro l’inaudita violenza e ingiustizia subita dal giovane Giampiero Delli Bovi. Il corteo, organizzato dal Forum dei Giovani di Montecorvino Rovella, di cui Giampiero è presidente, ha visto la partecipazione di tantissimi montecorvinesi ma non solo. Presenti anche tantissimi colleghi del giovane avvocato, rappresentanti l’Ordine degli avvocati di Salerno e i vari Forum Provinciali dei Giovani. Le strade del paese gremite, per esprimere tutta la rabbia e l’indignazione di questi giorni. Quel pacco bomba infatti non ha soltanto devastato la vita di Giampiero, ma ha anche scosso l’intero paesino, sprigionando paure e timori. Tantissimi i giovani presenti, persone che conoscono Delli Bovi e non possono che elogiarlo per la sua gentilezza e disponibilità. “Ogni qualvolta lo incrociavo per strada e gli parlavo ero estasiata dal suo sorriso. Sorrideva con gli occhi, la sua bontà traspariva in ogni dove. Spero che adesso, nonostante tutto, riesca a sorridere, ancora”, afferma una ragazza singhiozzando. Tutti sono composti, ci si guarda intorno, la speranza si tocca con mano, è nell’aria prepotentemente. Giampiero ce la farà, non è solo. A squarciare il silenzio sono le parole commosse pronunciate da Padre Gianfranco: “Dico sempre anche in chiesa che la peggior bestemmia è il silenzio, oggi però questo silenzio è il silenzio di un cuore che batte all’unisono. La tentazione era quella di chiuderci invece siamo scesi per strada coraggiosi. E tutti voi siete bellissimi. Tutto questo è per Giampiero, Giampiero che ha bisogno di voi e che chiede di voi, di quello che il suo paese pensa. Oggi stiamo rompendo il terrore. Questo lungo applauso è per lui, preghiamo per Giampiero”. Il corteo è stato dunque un cammino spavaldo per dire no alla violenza, e farlo in silenzio con compostezza ed umiltà. Montecorvino per Giampiero, per spronarlo a lottare questa grande battaglia che dovrà affrontare. Montecorvino insieme a Giampiero per sconfiggere ogni sopruso e cattiveria, per un giovane ragazzo innocente che ha ancora tanti sogni da dover realizzare. A pochi minuti dall’inizio della marcia silenziosa, due giovani, in prossimità del convento, stanno parlando delle condizioni di Giampiero, ricoverato nel plesso di via San Leonardo del Ruggi D’Aragona. “Ora bisogna solo fare silenzio” è la risposta ferma di uno dei due giovani alla richiesta di un pensiero per Giampiero. Risposta quasi simile: “Magari dopo, ora no”, da parte di uno dei due ragazzi del Forum appoggiati alla ringhiera sul lato esterno di via Cavour. Tra i primi ad arrivare, a piedi, il sindaco di Giffoni Sei Casali, insieme all’ex sindaco Gerardo Marotta. Il neo sindaco di Montecorvino Rovella Martino D’Onofrio dialoga con due uomini dell’arma dei carabinieri. A piedi arriva anche il sindaco di Giffoni Valle Piana Antonio Giuliano, che si unisce al gruppo di altri primi cittadini dei Picentini, a cui si aggiungono il sindaco di Olevano sul Tusciano e di Bellizzi. Alle 19:20, con qualche minuto di ritardo, ha inizio il corteo, che procede lungo il viale esponendo alla testa uno striscione blu con su scritto #IostoconGiampiero. Il corteo con una foltissima partecipazione attraversa il viale che porta a piazza Belvedere, dove su invito di frate Gianfranco si osservano tre minuti di silenzio. Piazza Belvedere e l’area circostante è occupata da un’enorme follaDopo le parole di frate Gianfranco lo striscione con su scritto #IostoconGiampiero viene appeso alla ringhiera del primo piano del municipio. Tra le quasi duemila persone presenti, il sindaco di Bellizzi Mimmo Volpe; il presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati, Amerigo Montera con i legali in toga; i consiglieri comunali di Salerno Dante Santoro e Leonardo Gallo ed il neo parlamentare Nicola Acunzo, solo per citarne alcuni.

Giuseppina Vassallo

Marcello D’Ambrosio

«Giampiero chiede di voi. Gli mostrerò le foto di questo corteo», le parole di frate Gianfranco commuovono la comunità

Il mondo cattolico vicino a Giampiero delli Bovi. Nei giorni scorsi, il sacerdote don Massimo Della Rocca, della parrocchia della frazione Macchia ha fatto visita al giovane avvocato 29enne. Una visitia durata più di un’ora ma il sacerdote, per la maggior parte del tempo, si è intrattenuto con i genitori del giovane che, nel frattempo, era in camera iperbarica per la terapia che fa quotidianamente. Il sacerdote non ha svelato cosa si sono detto con la mamma ed il papà dell’avvocato ma «Giampiero è un ragazzo forte. Ce la farà», ha dichiarato don Massimo subito dopo la visita presso il quarto piano del nosocomio locale. «A Montecorvino Rovella c’è un clima di stupore e paura. La mia comunità non riesce a spiegarsi il perchè di questo gesto ma sono tutti molto vicini a Giampiero che, nel sociale, ha sempre avuto un ruolo che, in qualche modo, gli permette di interfacciarsi con i suoi concittadini», ha poi aggiunto il sacerdote. Nella serata di ieri, tra coloro che hanno marciato in silenzio per Giampiero Delli Bovi anche frate Gianfranco: «Mentre marciavamo mi è venuta in mente un’altra marcia, una marcia che ha cambiato la storia di un popolo, pensavo a Martin Luther King. Io più delle armi, più delle bombe, più dei violenti ho paura del silenzio della brava gente. Non di questo silenzio. La tentazione che può avvenire quando succedono delle cose. Sto zitto, mi chiudo, mi faccio i fatti miei». «Il silenzio che noi abbiamo testimoniato è il silenzio di un cuore che batte. Ed è quello di cui oggi Montecorvino ha bisogno, di cui questa società ha bisogno. Di fronte ad un’azione terribile senza motivo, senza nessuna giustificazione, la tentazione era quella di chiuderci e invece noi siamo scesi per strada, come un cuor solo e un’anima sola. E questo è meraviglioso e bellissimo, è quello di cui una società ha bisogno. Giampiero in questi giorni mi sta chiedendo, e lo ha chiesto a tutti gli amici, che si dice a Montecorvino? E io gli ho detto guarda, a Montecorvino è tutta con te, non solo Montecorvino. Ci sono tutte le persone che hanno un po’ di cuore, un po’ di civiltà nell’anima, che hanno voglia di rompere con il terrore e la paura», ha poi riferito il frate che ha dunque incontrato Delli Bovi in ospedale dove è ricoverato da quel tragico lunedì mattina. «Giampiero vi ringrazia tutti, ha chiesto le foto di stasera (ieri per chi legge ndr), domani (oggi ndr) gliele porteremo. E l’applauso che adesso faremo è per voi ma va tutto a Giampiero, a quelle esperienze che noi oggi abbiamo vissuto e che non può assolutamente finire qui. Non può finire qui. Perché il cuore di questa comunità, non può smettere di battere. Grazie. Giampiero chiede preghiera, e allora io nel mio cuore continuerò ancora a pregare, chi è credente lo può continuare a fare, io riporterò tutto questo a lui, e poi prestissimo se Dio vuole, prestissimo lo vedremo ancora qui in mezzo a questa strada a combattere e a lottare fino a che questo cuore non smetterà mai, mai di battere. Grazie a tutti».

Delli Bovi quel giorno non era solo: ad attenderlo in auto il nipote di Erika Noschese

Mentre Montecorvino Rovella si ferma per una marcia silenziosa per manifestare la rabbia e l’incedulità per quanto accaduto, Giampiero Delli Bovi lotta dalla sua camera d’ospedale. Le sue condizioni di salute restano stazionarie ma si registra un lento miglioramento. Intanto, l’avvocato civilista colpito da un pacco bomba nella mattinata di lunedì, continua ad essere seguito costantemente da tutto il personale medico ed ogni giorno incontra la psicologa aziendale che dà sostegno a lui e alla sua famiglia. Nel frattempo, però, continuano ad emergere nuove indiscrezioni: la mattina dell’attentato, Giampiero non era solo. Con lui il nipote, che lo attendeva in auto mentre lui rientrava a casa per aprire quel pacco che aveva l’involucro del corriere Bartolini. Delli Bovi non poteva saperlo ma ad oggi, forse, quel bambino è vivo grazie a lui, alla decisione di farlo attendere in macchina mentre rientrava un attimo in casa ma, vinto dalla curiosità, decideva di aprire quel pacco confezionato ad hoc con un obiettivo preciso: togliergli la vita. Un pacco bomba aperto, come già riportato da Le Cronache, dal lato sbagliato e solo questo lo ha salvato. Di strano ci sarebbe però la presenza di una biglia, come riferiscono alcune indiscrezioni. Un segnale ben preciso? Al momento non è dato saperlo ma le indagini continuano serrate per arrivare a dare un nome ed un volto all’autore di questo folle gesto. Nulla di decisivo sembra essere trapelato fino ad ora dalle indagini ma nella mattina di venerdì, Giampiero Delli Bovi è stato ascoltato dal pm Katia Cardillo della Procura di Salerno e dal maggiore Alessandro De Vico dei Carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto Operativo di Salerno. Nonostante il suo stato di salute fisico e psicologico, Giampiero è apparso collaborativo e capace, in grado di rispondere a tutte le domande degli inquirenti. L’avvocato 29enne avrebbe ripercorso i giorni precedenti all’attentato, raccontando degli impegni professionali, dei suoi clienti e della sua vita privata. Informazioni queste che restano riservate ma sono fondamentali per proseguire le indagini, condotte dai carabinieri della compagnia di Battipaglia, guidati dal maggiore Erich Fasolino che, tutt’oggi, non esclude alcuna pista ,continuando ad indagare sia sulla vita privata che professionale, senza escludere che le due possano in qualche modo essere legate da un qualcosa ancora ignoto agli inquirenti. Intanto, il sindaco di Montecorvino Rovella smentisce la notizia di essere l’avvocato difensore del suo collaboratore Delli Bovi. «No, non sono l’avvocato e non credo che in questo momento sia necessaria questa figura – ha dichiarato Martino D’Onofrio – E’ stato ascoltato dal Pm come persona informata dei fatti. Poi, se c’è bisogno allora lo seguiamo ma facciamo in modo che gli inquirenti facciano il loro lavoro. Noi ci siamo affidati a loro». Intanto, continuano i messaggi di solidarietà al giovane civilista: «Piena solidarietà all’avvocato Giampiero Delli Bovi, gravemente ferito dall’esplosione di un pacco bomba recapitato sotto casa. I responsabili devono essere al più presto individuati e assicurati alla giustizia. Giampiero non mollare», ha dichiarato Marco Mazzeo dei Giovani democratici di Salerno. Ora non resta che attendere le prossime ore quando dalle indagini condotte dagli inquirenti potrebbero emergere dettagli fondamentali per cercare di capire chi voleva uccidere l’avvocato di Montecorvino Rovella, presidente del Forum dei Giovani e per quale ragione.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->