Minori/Ravello. Annullata dal Consiglio di Stato ordinanza di demolizione del 2004

Scritto da , 12 Gennaio 2016
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MINORI / RAVELLO. Cittadino minorese, vince il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro il Comune di Ravello per un’ordinanza (la n. 69) risalente al lontano 15 ottobre 2004, di demolizione di opere sprovviste di titolo abitativo edilizio. Proprio ieri è arrivata dunque la sentenza favorevole al signor Pasquale Bottone, difeso presso l’organo romano dall’avvocato Giovanni Maria Di Lieto, da parte del Consiglio di Stato. Il ricorso, con istanza di sospensiva e presentazione diretta (ex art. 11 d.P.R. n. 1199/1971), notificato al Comune ravellese il 3 marzo del 2005. I giudici del supremo organo decisionale amministrativo hanno dato ragione alla tesi del legale dell’uomo che si era visto notificare un’ordinanza del comunale, che egli aveva prontamente impugnato, riguardante in particolare: il mutamento di destinazione d’uso dell’intero fondo di cui parte destinata a deposito di inerti e parte destinata a deposito materiali edili;
la “baracca” in ferro del tipo prefabbricata, per deposito di materiali edili di dimensioni in pianta pari a circa 6.00x 9.00 mt ed altezza variabile da 2.70 a 3.40 mt, con copertura a falde inclinate sempre in lamiera, destinata a deposito materiali edili; la “tettoia” in lamiera grecata sorretta da profilati in ferro di dimensioni in pianta 7.15×3.55 e 14.65×7.80 metri destinata a deposito di materiali edili. Il ricorrente aveva impugna anche la presupposta comunicazione di avvio del procedimento prot. n. 4858 del 14 giugno 2004 e la relazione di sopralluogo del 17 maggio 2004. Il ricorrente deduce, depositando apposita documentazione, che aveva presentato in data 27 febbraio 1995 istanza di condono edilizio e che il Comune, senza aver concluso tale procedimento di condono edilizio, ha emesso l’ordinanza di demolizione impugnata. Deduce anche che tale ordinanza non contiene alcuna motivazione in relazione all’interesse pubblico alla demolizione. La determinazione è giunta anche in assenza della controrelazione ministeriale.
Riccardo Bolognini

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