Mino Pignata: «Speravo nel 3% ma ora bisogna ricominciare a lavorare»

Scritto da , 6 marzo 2018
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Erika Noschese

Il crollo del Pd «si deve ad un interrogarsi perché ci si è un po’ allontanati dai problemi reali della gente. Ci sono tanti tempi, come la sicurezza e il lavoro che la gente – d’istinto – ha votato contro, basandosi sui temi». Lo ha dichiarato Mino Pignata, sindaco di Oliveto Citra che ha tentato di conquistarsi un posto al Senato della Repubblica. Pignata era candidato con Insieme, la lista di centro sinistra che sperava in un 3% per avere rappresentanza in Parlamento ma così non è stato: «Speravo che il mio partito potesse avere il 3% ma è evidente che, come tutte le esperienze della vita, per me è stata una esperienza bella e, tutto sommato, l’importante è lasciare una buona traccia di sé, come in ogni cosa», ha detto il primo cittadino all’indomani dei risultati elettorali. Risultati che, per il sindaco, possono essere comunque soddisfacenti visti i consensi ottenuti. E sul boom di consensi del Movimento 5 Stelle, Pignata parla di un risultato pre-annunciato «perché la gente, soprattutto al sud, è stanca. Quindi, inevitabilmente ha votato per cambiare totalmente, senza credere a proposte di tipo diverso». Chiuso il capitolo politiche ora bisogna ricominciare. Ma da dove? «Con più attenzione, dobbiamo fare un’analisi generale e poi ripartire dai progetti e dai problemi della gente, stare tra la gente e organizzare anche un po’ meglio il partito, in generale, in Italia».

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