Minacce ed ingiurie al “No Crescent” 60enne in giudizio

Scritto da , 16 agosto 2013
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Pensava di farla franca M. R., salernitano di 60 anni, il quale nascondendosi dietro un “nickname” minacciò e ingiuriò il comitato No Crescent con un messaggio di posta elettronica. Invece, dopo essere stato individuato dalla polizia postale, la Procura di Salerno ha citato a giudizio il sessantenne, cosicché il prossimo 21 novembre dovrà comparire dinanzi al Giudice di Pace per rispondere del reato di minacce e ingiurie.   I fatti risalgono al 2009 quando il comitato ricevette un messaggio di posta contenente epiteti di varia natura tra cui «No Crescent basta, avete rotto le scatole razza di cafoni», poi, dopo insulti non trascrivibili, veniva esaltata la “politica del fare” di De Luca, chiudendo con una frase sinistra: «lasciate lavorare il sindaco altrimenti al posto della piazza, noi di un altro comitato, faremo fare un cimitero tutto per voi». «Il comitato – affermano i membri dell’associazione – si costituirà parte civile, abbiamo affrontato tutte le fasi di questa vicenda con grande responsabilità, quel senso del dovere che è mancato agli enti pubblici coinvolti, ed è giusto che tutti rispondano delle proprie azioni. Il comitato non si fece intimidire da quel messaggio sinistro, anzi, è andato avanti perché venisse alla luce la verità su un progetto di finta riqualificazione che, nella realtà, nasconde una imponente speculazione edilizia. La nostra denuncia – concludono dal Comitato No Crescent – nasce dalla necessità di contrastare, anche con gli strumenti del diritto, una sottocultura deprimente che sembra rifarsi ad un linguaggio arrogante, autoreferenziale, e per certi aspetti macabro, che fa dell’offesa l’unica arma di risposta verso un dissenso fondato su fatti documentati da carte che stanno svelando, giorno dopo giorno, insieme al disastro ambientale in atto lo scempio della legalità».
(andpell)

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