Minacce a Soglia, assolto Fedele Ragosta

Scritto da , 11 Maggio 2021
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di Pina Ferro

Assolti per non aver commesso il fatto. Dopo sei anni si chiude con un’assoluzione il processo a carico di Fedele Ragosta e di Delle Cave accusati di aver minacciato Francesco Soglia. Era il 2012 quando la Direzione distrettuale antimafia di Napoli inviò gli atti alla Procura di Salerno ottenendo la custodia in carcere per Fedele Ragosta. Le accuse per Ragosta erano di turbativa d’asta e di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Secondo gli inquirenti Ragosta, per aggiudicarsi l’hotel Raito all’asta fallimentare del 20 aprile 2005, aveva fatto desistere, con le minacce, Francesco Soglia. Sebbene il Tribunale della Libertà avesse smontato da subito le accuse (tanto da rimettere in libertà Ragosta) la Dda di Salerno ha insistito dando il via al processo che è durato 6 anni. Nella giornata di ieri è stato emesso il verdetto da parte dei giudici della seconda Sezione penale del Tribunale di Salerno, (presidente Casale) che ha assolto Ragosta (e Delle Cave imputato quale presunto esecutore materiale delle minacce) per non aver commesso il fatto. “Questo processo si era caricato di un significato che andava al di là della vicenda dell’hotel Raito – ha commentato l’avvocato Mario Papa, difensore di Fedele Ragosta – e solo così posso spiegarmi l’ostinazione con cui la Procura di Salerno ha cercato la condanna a tutti i costi nonostante l’accusa fosse infondata e senza alcun senso logico”. In effetti, la vicenda dell’hotel Raito rappresenta uno dei capisaldi sul quale il Tribunale di Nola, nel 2018, ha fondato la sentenza di condanna del Ragosta: ma ora quel caposaldo è stato demolito dal Tribunale di Salerno.

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