Minacce a Soglia a non acquistare il Raito: a giudizio Ragosta e Delle Cave

Scritto da , 16 settembre 2016
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Con l’accusa di turbativa d’asta ed estorsione aggravata dal metodo mafioso, il Gup Ubaldo Perrotta ha rinviato a giudizio Fedele Ragosta e Francesco Delle Cave. I due il prossimo 24 ottobre compariranno dinanzi ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Salerno. Fedele Ragosta e Francesco Delle Cave, sono accusati di estorsione e turbativa d’asta per le minacce con cui l’albergatore Francesco Soglia, difeso dall’avvocato Lentini, fu convinto a non partecipare alla gara per l’acquisto dell’hotel Raito. I fatti risalgono al 2005, quando Soglia era ancora proprietario dell’hotel Baia e gestiva con la “Soglia service srl” anche il Raito, in virtù di un contratto di fitto firmato con la curatela. Era il naturale candidato all’acquisto della struttura ricettiva, ma su quell’immobile di prestigio aveva messo gli occhi anche Ragosta, individuato dagli inquirenti come il mandante dell’atto intimidatorio ai danni di Soglia. Due persone lo raggiunsero davanti all’albergo, lo costrinsero a salire su un’auto e gli puntarono contro due pistole, lasciando intendere che avrebbe rischiato la vita se da momentaneo affittuario della gestione dell’hotel Raito avesse tentato di diventarne il proprietario, partecipando all’asta con cui la curatela fallimentare lo avrebbe messo in vendita di lì a poco.

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