Microblading o dermografo? Scopriamo il meglio per le sopracciglia

Scritto da , 12 Gennaio 2021
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Se vuoi dare nuova vita alle tue sopracciglia, ma non sai se optare per il microblading o il dermografo, ecco a te un piccolo articolo che ti illustrerà quale percorso intraprendere per ottenere il meglio per le tue sopracciglia.

L’importanza di sfoggiare sopracciglia perfette

Le sopracciglia sono molto importanti sia per un uomo che per una donna, in quanto sottolineano la profondità dello sguardo e incentivano l’ espressività degli occhi.

Ovviamente sono molto delicate e spesso possono essere danneggiate dalle pinzette o da altri metodi qualora non si abbiano delle conoscenze precise in questo campo.

È proprio durante l’uso di questi strumenti infatti, che si possono creare dei buchi o delle anomalie che vanno a rendere imperfetta questa parte del corpo.

Molte persone, per trovare una soluzione più drastica e più duratura, hanno deciso di rivolgersi al microblading o alla dermopigmentazione, due tecniche che permettono di esibire delle sopracciglia perfette in pochissimo tempo.

Le differenze tra dermopigmentazione microblading

Quando si parla di dermopigmentazione https://www.dermopigmentazioneroma.com/ ci si riferisce ad un intervento paramedicale che consiste in una tecnica di colorazione cutanea semipermanente volta a riempire e a definire le sopracciglia, ma che può essere utilizzata anche per dei tatuaggi localizzati nel contorno labbra, nel contorno occhi, oppure per correggere le cicatrici o ricostruire parti del corpo come l’areola mammaria.

Il microblading invece, ha come fine la colorazione cutanea semipermanente realizzata appositamente ed unicamente per le sopracciglia.

Il demografo infatti, utilizza piccoli aghi che unendosi formano una punta molto simile al bisturi, che è in grado di incidere con dei piccoli tagli la cute e depositare il colore in modo che vada a riprodurre il pelo dando un effetto molto realistico.

Elementi in comune dei due interventi

Questi due interventi non hanno solo delle differenze ma anche dei punti in comune, come ad esempio l’inserimento di elementi naturali sotto pelle che vanno a modificare temporaneamente l’effetto e che necessitano di alcuni ritocchi che vanno in un primo momento a marcare l’intervento, e poi a rinforzarlo.

Il microblading può essere descritto come una tecnica manuale, mentre la dermopigmentazione è più meccanica, in quanto riesce a depositare il pigmento in profondità durando di più nel tempo, anche se la prima risulta essere molto più precisa e riesce a conferire un effetto più naturale nel soggetto.

Bisogna anche tener conto che i colori utilizzati nelle due tecniche non sono gli stessi, ma si tratta di pigmenti organici e naturali del tutto riassorbibili, che a differenza dei tatuaggi non sono metallici, ma che se non ribattuti tendono a diventare blu o verdi con il passare dei mesi.

Lo strumento utilizzato nelle due tecniche non è lo stesso, poiché il demografo è più leggero ed è più facile da maneggiare, anche se risulta essere molto più debole rispetto agli aghi utilizzati per eseguire un trucco semipermanente.

Non da ultimo la tecnica prevede di utilizzare disegni diversi rispetto a quelli usati per i tatuaggi, e quindi non è sempre detto che i tatuatori professionisti siano in grado di riprodurre l’arcata sopraccigliare in modo che essa sia proporzionata o che possa risultare naturale ad un primo impatto.

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