Mercatali contro il Comune. A Pastena un palazzo nell’area del mercato?

Scritto da , 31 ottobre 2013

di Marta Naddei

Mercati rionali abbandonati o a rischio stravolgimento. Protesteranno questo pomeriggio, con un sit-in dinanzi il Comune di Salerno, i venditori ambulanti dei mercati cittadini. Cercheranno risposte direttamente dal sindaco Vincenzo De Luca che, finora, non li ha mai incontrati per ascoltarli né ha mai risposto alla richieste di convocazione. A quanto pare, oggetto dell’incontro con il primo cittadino, sempre chi si tenga, saranno anche due progetti che riguardano da vicino due delle più note aree mercatali di Salerno, quella di via Piave e quella di via De Crescenzo, nel quartiere Italia. In pratica, il mercato di Pastena. Per quanto riguarda via Piave, il mercato sarà direttamente coinvolto nel progetto di riqualificazione dello stadio Vestuti, con la delocalizzazione dei banchi che finiranno sotto la futura struttura che andrà a sostituire l’attuale curva sud. Discorso simile anche a Pastena, dove però vi è un vero e proprio mistero: sembrerebbe infatti che stiano per iniziare i lavori per la costruzione di un palazzo nella stessa area del mercato coperto di via De Crescenzo, tanto che sembrerebbe che lo stesso edicolante della zona sarà costretto a traslocare.Probabilmente, chiederanno lumi anche in merito a questo. Ma i problemi degli ambulanti salernitani sono tantissimi. «Non ce la facciamo più – dicono dall’Anva Confesercenti di Salerno . Le aree mercatali sono in completo stato di abbandono. Mancano perfino le pavimentazioni, non c’è pulizia, non ci sono né vigilanza né controlli». Oltre alle problematiche strettamente correlate alle condizioni dei loro luoghi di lavoro, gli ambulanti salernitani sono ancora costretti a fare i conti con gli abusivi e con i venditori di merce contraffatta. Un tema alla base delle vibranti proteste della categoria già qualche mese fa. «Siamo stufi e arrabbiati – proseguono – Sono trascorsi mesi e non è stato fatto nulla contro il fenomeno dell’abusivismo e della contraffazione. Due elementi che non fanno altro che danneggiarci. Per questo incontreremo il vice prefetto Cirillo e gli chiederemo di poter prendere parte alla prossima riunione del Comitato per la sicurezza».

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