Menichini, Fabiani e quel no ad Aronica

Scritto da , 14 gennaio 2015
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di Fabio Setta

SALERNO. Menichini è uomo di calcio e sa captare certi segnali all’interno dello spogliatoio. Ne ha viste tante nella sua carriera sia da secondo allenatore che primo. E quel nervosismo prima di Cosenza non era solo dovuto alla partita persa a Caserta. C’è qualcosa che non torna nello spogliatoio, qualche frizione di troppo, chissà se dovuta solo al mercato. Anche i rapporti tra il tecnico e Fabiani non sono allo stato attuale idilliaci. Ufficialmente il dg granata ha speso e continua a spendere parole di elogio per il trainer toscano, allontanando qualsiasi ipotesi di clamoroso ribaltine. Ma alcune scelte non sono andate giù all’esperto dg granata. Contro il Messina in campo, dopo l’ammonizione ricevuta da Pestrin, Fabiani ebbe una reazione che sicuramente non è passata inosservata. Uno scatto d’ira nato dalla mancata sostituzione del giocatore diffidato e che poi ha saltato la sfida di Caserta. Ma anche sul mercato Menichini e Fabiani non si sono trovati d’accordo. Ad esempio sull’acquisto di Aronica. Il parere del tecnico, un no secco, ha pesato tanto nella decisione di Lotito di non prendere il giocatore con cui Fabiani era, tramite il procuratore Alessandro Moggi, già d’accordo su tutto. Una valutazione tecnica quella di Menichini, assolutamente rispettabile, ma che non avrebbe convinto Fabiani. Se a questo si aggiunge che la squadra è in calo e a tratti appare anche svogliata, si completa il quadro della situazione. Una situazione non certo facile per Menichini, che dopo aver gestito bene la prima fase di stagione ora è costretto a ritrovare subito la vittoria. Solo i risultati possono salvare il tecnico granata. A cominciare da domenica prossima contro il Martina. Un nuovo passo falso potrebbe essere letale. E la società? Per il momento Lotito ha ricordato a Menichini a Telecolore che “la rosa a disposizione è forte e non può dire il contrario”. Ma poi in privato ha chiesto spiegazioni al tecnico su alcune scelte. Su tutte lo scarso utilizzo di Mendicino, giocare che vanta richieste anche in serie B e che secondo il patron deve trovare più spazio.

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