Mendicino e quel digiuno lungo esattamente cinque mesi

Scritto da , 13 febbraio 2015

di Marco De Martino

SALERNO. Esattamente cinque mesi dividono il 14 settembre, giorno in cui si giocò il pirotecnico derby tra Salernitana ed Aversa Normanna, da domani, 14 febbraio, data in cui si disputerà Melfi-Salernitana. Centocinquanta giorni in cui Ettore Mendicino non ha scritto il proprio nome nel tabellino alla voce “marcatori”. Un periodo di digiuno lunghissimo, in cui il centravanti ha vissuto varie vicissitudini spesso contrassegnate dalla sfortuna. Come spesso gli è accaduto in carriera, SuperMendo è stato frenato da infortuni, anche inusuali e spesso pericolosi. Basta pensare a quello occorsogli a Matera, quando fece restare con il fiato sospeso un intero stadio oltre a compagni ed avversari prima di tranquillizzare tutti direttamente dal letto dell’ospedale lucano. E proprio dalla Basilicata, stavolta in quel di Melfi, il centravanti romano vuole riprendere il discorso con il gol. Una rete, pesantissima, a Martina Franca alla seconda giornata di campionato, altre due, altrettanto importanti, contro l’Aversa all’Arechi: tre centri che fruttarono la bellezza di sei punti alla Salernitana, che grazie alle sue prodezze riuscì a riacciuffare ed a ribaltare entrambe le partite. Poi, a Lamezia, l’inizio del lungo calvario a causa di un infortunio al ginocchio in uno scontro fortuito con il portiere calabrese. La sua presenza in campo in questa stagione è stata ad intermittenza e spesso caratterizzata da prestazioni deludenti. Ora, a Melfi, complice la squalifica di Calil, Mendicino avrà la grande occasione per riscattarsi e rompere quel digiuno che lo assilla da ormai cinque lunghissimi mesi. La Salernitana ed i suoi tifosi si aspettano il contributo dell’attaccante laziale, anche perché la fase cruciale della stagione si avvicina ed il suo apporto alla causa sarebbe fondamentale. Mendicino, questo è certo, guiderà l’attacco della Salernitana in Basilicata. Ai suoi lati ci saranno, nel tridente studiato da Menichini, Negro a sinistra e Nalini a destra. Una chance potrebbe esserci per Gabionetta, ma molto probabilmente a partita in corso. Nulla da fare per il rumeno Cristea, il cui transfer dalla Federazione azera tarda ad arrivare ma che comunque non è ancora nelle condizioni atletiche giuste per affrontare un impegno di campionato. Per quanto riguarda il resto dell’undici da opporre al Melfi, Menichini dovrebbe confermare la difesa a quattro composta da Colombo e Bocchetti sugli esterni e da Lanzaro e Trevisan al centro, così come il centrocampo a tre formato da Moro, Pestrin e Favasuli. Andrà in panchina Bovo che ha recuperato e che sarà un’alternativa fondamentale ai titolari. C’è sempre in piedi anche l’ipotesi del 3-5-2. In tal caso ad uscire dalla formazione sarebbe un centrocampista centrale a tutto vantaggio di un altro esterno, Franco, e con il conseguente spostamento nel terzetto centrale di difesa di Bocchetti.

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