Medico accusato di omicidio, atti tornano al Riesame

Scritto da , 16 Marzo 2019
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Saranno nuovamente i giudici del Tribunale del Riesame di Salerno a giudicare Alessandro Marra, il medico dell’hospice “Il “Giardino dei Girasoli” di Eboli che, secondo la Procura di Salerno, avrebbe somministrato volontariamente una dose letale di un farmaco al 28enne malato terminale, Carmine Giannattasio di Battipaglia. Non una morte naturale ma una morte indotta causata dalla somministrazione fatale di una dose eccessiva di di Midazolam. Ad accertarlo fu l’autopsia in maniera inconfutabile, una dose che avrebbe causato la morte anche in un soggetto sano. I giudici della Suprema Corte dopo aver discusso il ricorso presentato dal pubblico Ministero Elena Guarino, ha annullato con rinvio il provvedimento con cui, lo scorso 13 novembre, il Tribunale del Riesame  aveva escluso l’ipotesi di omicidio volontario, ritenendo che non vi fossero gravi indizi di colpevolezza. In quella circostanza la misura cautelare degli arresti domiciliari era stata sostituita con la misura interdittiva della sospensione dalla professione per gli altri capi d’imputazione.
Era il 19 ottobre scorso quando gli uomini del Nucleo antisofisticazione di Salerno, agli ordini del maggiore Vincenzo Ferrara, a conclusione di una laboriosa attività investigativa arrestarono tra gli altri il medico in questione. Dunque, gli ermellini hanno in qualche modo rafforzato la tesi dei carabinieri del Nas e della Procura che hanno condotto l’attività investigativa.

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