Meda Carni, un debito di oltre 3 milioni verso i propri creditori

Scritto da , 18 Agosto 2022
image_pdfimage_print

di Erika Noschese

Potrebbero presto esserci buone notizie per i lavoratori dei supermercati Medacarni a marchio Eté che sono ormai chiusi, dopo le tante difficoltà della proprietà che era ad un passo dal fallimento. Nei giorni scorsi, l’imprenditore Pasquale Marzullo si è detto disponibile ad acquisire, anche solo in via tempo temporanea, i tre punti vendita oggi chiusi, ovvero quello di via San Leonardo presso la Galleria Mediterraneo, via Eugenio Caterina e via Posidonia. Nei giorni scorsi, il segretario della Cisal provinciale aveva sollecitato la proprietà per un incontro: “Vista la situazione difficile della Meda Carni Srl chiede un incontro urgente, in quanto un facoltoso imprenditore ha dichiarato la sua disponibilità per la gestione della crisi aziendale intervenendo probabilmente a mezzo di un contratto di fitto per la ripartenza immediata dei punti vendita, garantendo l’occupazione di tutti i dipendenti e la tenuta economica ed il rispetto della clientela considerevole delle varie rivendite”, ha scritto Vicinanza. L’incontro si terrà domani pomeriggio alle 17 presso il Polo Nautico di Salerno e saranno presenti tutti i lavoratori. L’imprenditore Marzullo, punto dei riferimento nel mondo della filiera alimentare e non solo, oggi gestisce egregiamente ben 22 supermercati in tutta la provincia di Salerno.
Intanto, nei giorni scorsi è giunta la relazione tecnica dettagliata da parte della proprietà che mette in evidenza la crisi di mercato. “La Meda Carni gestisce a Salerno tre punti vendita di supermercati situati a Galleria San Leonardo, via Posidonia e via Eugenio Caterina.
Tali punti vendita negli ultimi due anni hanno subito una notevole riduzione del proprio fatturato, con costi fissi di gestione determinati dalla continuità aziendale – si evince dalla relazione tecnica – La diminuzione del fatturato si è determinata con l’apertura di nuovi punti vendita della Gdo che ampliando la occorrenza e l’offerta di prodotti sul mercato ha fatto venire meno la competitività prezzo/qualità espressa dalla Meda Carni nei confronti della propria clientela”.
Secondo la proprietà, infatti, tale situazione di concerto con i problemi covid 19 e l’aumento dell’inflazione ha modificato la strategia aziendale della Meda Carni Srl determinando effetti negativi sull’attività produttiva dei tre punti vendita e la frammentazione dei clienti della Meda Carni hanno ridotto il fatturato. La società, stando a quanto emerge dalla relazione, nel 2020 ha fatturato ben 25.856.476 euro; nel 2021 il calo, fratturando 21.997.997 euro per poi subire un netto tracollo nell’ultimo anno quando, fino al 30 giugno, il fatturato era pari a 7.260.795 euro con un debito verso i fornitori di 3.207.446 euro, a dispetto dei 1.420.156 euro del 2020 e 2.690.942 euro del 2021.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->