Mcl, Arturo Rainone eletto presidente «Affermare il ruolo centrale del lavoro»

Scritto da , 16 Dicembre 2018
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«E’ un momento importante per il nostro Movimento, che sempre più intende affermare, attraverso la propria identità, il ruolo centrale del lavoro, soprattutto nei nostri territori che hanno bisogno di grande attenzione e di investimenti per poter affrontare con speranza le nuove sfide che ci attendono in Italia e in Europa». Questa è il tema del XIII Congresso Regionale di MCL (Movimento Cristiano del Lavoro), tenutosi ieri presso il Museo Diocesano a Salerno, illustrato dal presidente uscente, Maria Rosaria Pilla. L’assise congressuale ha visto la presenza di numerose autorità e rappresentanti di altre organizzazioni e associazioni, fra cui Giuseppe Acocella, professore ordinario di Teoria generale del Diritto, presso la Federico II di Napoli: «Il lavoro, elemento che ha fondato le società, e intorno a cui si è sviluppata la democrazia, oggi viene messo in discussione. Il lavoro subordinato si è modificato, ragion per cui, si è modificata non solo l’organizzazione, ma anche il progetto sociale e democratico che accomuna i lavoratori. Il lavoro, oggi come oggi, rischia di dividere e non di accomunare. Il significato che le associazioni, come il Movimento Cristiano dei lavoratori, esprimono in armonia con la propria identità culturale, deve andare verso la creazione di nuovi legami tra i lavoratori subordinati che restano sempre più isolati». Unione tra lavoratori che, sempre secondo Acocella, rischia di scomparire anche per “il nuovo modo” di fare politica, che crea non pochi problemi: «tradizionalmente, lo sfruttamento dei lavoratori trovava un “nemico, ossia il forte legame che univa i lavoratori al sindacato, al quale era assegnato il compito di tutelare i loro interessi. Tutto ciò, oggi, è stato messo in discussione. Le parti sociali, una volta rilevanti nell’equilibrio costituzionale, sono lasciate in disparte, perché la Politica vuole assumere la relazione diretta tra lo Stato e il cittadino, tra le forze politiche e l’elettore. La ricchezza delle istituzioni intermedie come il sindacato, la famiglia, la scuola, finchè c’è stata, ha tutelato l’individuo». La questione lavoro, secondo Acocella, sta evidenziando ancor di più il divario tra Nord e Sud, che sta penalizzando soprattutto i giovani:”Se la Repubblica era riuscita a ridurre il divario tra Nord e Sud, adesso sta ricrescendo ed è sempre più ampio il differenziale che, alla fine, penalizza i giovani, costretti a frequentare università del Nord, trasferendo risorse e, di conseguenza, impoverendo ulteriormente il Sud”. I lavori congressuali si sono conclusi con l’elezione dei membri del consiglio regionale. E’ stato eletto nuovo presidente Arturo Rainone, vicepresidente Ersilio Staglioli, segretario Carla Manzo.

Francesco La Monica

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