Mazzata per De Luca ed ex giunta Devono sborsare mezzo milione

Andrea Pellegrino

Settimana nera per il governatore della Campania Vincenzo De Luca. Dopo la condanna (in sede penale) ad otto mesi per Maria Maddalena Cantisani, dirigente del settore trasformazioni urbanistiche del Comune di Salerno, e sua compagna e quella (in sede contabile) del suo capostaff ed ex sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, aspirante parlamentare del Partito democratico, ora tocca direttamente a lui. La prima sezione di Appello della Corte dei Conti ha condannato Vincenzo De Luca, la sua ex giunta (composta da gran parte da attuali consiglieri regionali) e attuali ed ex dirigenti comunali a risarcire le casse di Palazzo di Città di 424 mila euro, più 38mila euro ciascuno. Al centro la nomina di Felice Marotta a vicesegretario comunale nel periodo 2006 – 2011. I giudici di secondo grado hanno parzialmente accolto la sentenza di primo riducendo il danno del 30 per cento, confermando, però, l’assenza dei titoli necessari da parte di Marotta per ricoprire quell’incarico. La vicenda aveva avuto origine dagli esiti di un’ispezione del dipartimento della ragioneria dello Stato che aveva contestato la legittimità del decreto sindacale di nomina e delle successive delibere di giunta municipale. Da qui l’inchiesta della Procura della Corte dei Contiche contestò l’assenza del diploma di laurea ed il raggiungimento dell’età pensionabile. Nel 2008, infatti, Marotta aveva compiuto 67 anni e la nomina aveva aggirato il divieto di cumulo tra pensione e retribuzione. Oltre l’ex sindaco Vincenzo De Luca sono stati condannati dalla Corte dei Conti, anche in secondo grado: l’attuale vicesindaco della giunta Napoli, Eva Avossa, l’assessore Mimmo De Maio ; il consigliere comunale Ermanno Guerra; l’ex assessore allo Sport Roberto Breda; i consiglieri regionali Nello Fiore (Campania Libera), Franco Picarone (Pd) ed Enzo Maraio (Psi). Ancora l’ex dirigente Luigi Della Greca (oggi consulente del presidente De Luca) e l’ex responsabile del personale Carmine Cianatiempo