Matrici Ambientali: Legambiente denuncia l’immobilismo di Ruffo

Scritto da , 13 dicembre 2013

BATTIPAGLIA. Matrici ambientali: Legambiente sollecita nuovamente il commissario prefettizio Mario Rosario Ruffo sui temi delle discariche sul territorio e sull’aumento dei tumori. Ma non solo. Nell’ultima missiva protocollata al Comune di Battipaglia, si chiede di intervenire immediatamente su altre questioni rimaste irrisolte già dall’amministrazione comunale guidata dall’ex sindaco Giovanni Santomauro. Ad essere stufo del “tanto fumo e nulla di fatto” è il vicepresidente del circolo di Legambiente Cosimo Panico che elenca una serie di questioni da affrontare nell’immediato. «Sondare le discariche dismesse di Rsu del territorio comunale con la certificazione delle analisi – si legge nella missiva -. Attivare i medici di base del territorio circa il numero di pazienti esentati codice 048 per ottenere dati aggiornati e precisi sul numero e la tipologia dei tumori a Battipaglia. La bonifica dell’ex fabbrica Rispoli in via Catania. Pulizia della rete fognaria in parte ostruita per lo scolo delle acque piovane, ed evitare pericoli per gli automobilisti. Transennare la ex scuola De Amicis. Risanamento di molte strade di quartieri con marciapiedi a rischio di cadute per i pedoni». Su queste e altre questioni Legambiente ha chiesto più volte, senza avere risposte, l’intervento del commissario prefettizio. Una sorta di atto di accusa preciso da parte di Legambiente sull’operato della gestione commissariale del Comune di Battipaglia. «Attivare la Ztl in via Mazzini nei fine settimana – prosegue la missiva di Cosimo Panico -. L’ufficio postale di via Matteotti continua a non avere un bagno per il pubblico così come da nota dell’Asl che effettuò un sopralluogo il 4 agosto del 2011. Attivare una struttura o canile in provincia di Salerno per abbassare i costi a favore della comunità. La custodia e mantenimento cani a tutt’oggi sono 137 presso un canile in provincia di Crotone. In due anni sono costati alle casse dell’ente circa 235mila euro».

 

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