Martusciello indagato per camorra

Scritto da , 19 luglio 2015

L’europarlamentare e ex assessore ed ex consigliere regionale della Campania Fulvio Martusciello, di Forza Italia, risulta indagato dalla Dda di Napoli per concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito di una inchiesta-stralcio sui rapporti tra il clan dei Casalesi e settori dell’imprenditoria, della politica e della pubblica amministrazione. La circostanza emerge dagli atti depositati dagli inquirenti in seguito alla emissione nei giorni scorsi di una serie di misure cautelari nei confronti, tra gli altri, dell’ex senatore Tommaso Barbato (Udeur) e del deputato e componente della Commissione antimafia Carlo Sarro (per il quale è stata inoltrata alla Camera la richiesta di arresto). L’indagine è condotta dai pm della Dda Catello Maresca, Maurizio Giordano, Cesare Sirignano e Sandro D’Alessio, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli. Dagli atti depositati si apprende che lo stralcio, al quale è allegata una informativa dei carabinieri del Ros, è stato disposto nel novembre dello scorso anno. L’ipotesi accusatoria, tuttora al vaglio degli inquirenti, si riferisce in particolare ai presunti rapporti con Giuseppe Fontana, imprenditore ritenuto referente della fazione capeggiata dal boss Michele Zagaria. Lo stesso Martusciello, secondo quanto si afferma nel provvedimento di stralcio, avrebbe avuto “il compito di fungere stabilmente da politico di riferimento da parte di Giuseppe Fontana e del clan di Michele Zagaria”. Non si conoscono gli esiti degli accertamenti svolti finora dagli inquirenti in otto mesi di indagini, ovvero se le ipotesi iniziali abbiano trovato o meno conferma (il nome di Martusciello non è stato indicato nei capi di accusa contenuti nella recente ordinanza emessa nell’ambito dell’inchiesta che ha portato al coinvolgimento di Sarro e Barbato). I pm nel provvedimento di separazione del novembre scorso elencano una serie di presunte attività in cui sarebbe coinvolto Martusciello, in primo luogo la convocazione nei suoi uffici regionali di politici e di dirigenti dell’Asi (area sviluppo industriale) di Caserta per favorire l’affidamento di appalti a ditte riconducibili a Fontana e a Giuseppe D’Alessandro (anche quest’ultimo indagato). L’esponente politico, secondo i magistrati della procura, si sarebbe servito di Fontana per ottenere incontri riservati con l’ex parlamentare ed ex sottosegretario Nicola Cosentino, da tempo detenuto per rapporti con i Casalesi. A Cosentino avrebbe chiesto, tra l’altro, il ”nulla osta” per la sua candidatura a coordinatore regionale di Forza Italia. Le sollecitazioni, in base all’ipotesi accusatoria, avrebbero riguardato anche l’assunzione di persone segnalate da Fontana presso società in rapporti con la Regione, compresa quella della figlia dell’ex comandante provinciale dei carabinieri di Caserta Carmelo Burgio. Al politico il clan Zagaria, tramite Fontana, avrebbe assicurato appoggi e finanziamenti di campagne elettorali.

Consiglia

Cronaca

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->