Maristella Mele si scusa con la città: «Intorno a me solo gogna mediatica»

Scritto da , 23 aprile 2018
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Brigida Vicinanza

Maristella Mele, la donna protagonista del servizio de Le Iene, di qualche settimana fa, adesso vuole ricominciare a vivere. Dopo giorni di reclusione in casa, dove la paura della donna anche solo di uscire aveva preso il sopravvento, Maristella ha trovato il coraggio di chiedere scusa per la sua reazione spropositata contro la giornalista e soprattutto di dimostrare a tutti le prove della sua innocenza. In una lettera indirizzata alla redazione de Le Iene e poi al nostro quotidiano, la donna prova a spiegare e a giustificare quello che era stato un atteggiamento violento, di cui si è pentita. La donna, in questi giorni, ha provato a lottare, con tutta se stessa per poter riacquistare quel diritto alla libertà che la paura di uscire e trovare “sorprese” le aveva sottratto. E’ stata infatti più volte minacciata, da quelle stesse donne che l’avevano accusata, ma adesso vuole combattere per dimostrare di non essere quella donna che aveva truffato tutte, utilizzando il nome di Armandino (come era stato detto). “Spettabile redazione sono Maristella Mele,la donna del servizio da voi effettuato presso il cimitero di Francavilla in Sinni a Potenza,dove da circa 7 mesi riposa mia madre. Innanzitutto chiedo scusa per la mia reazione impulsiva determinata senz’altro dal mio stato d’animo in quanto da quando la mia mamma mi ha lasciato sto attraversando un periodo poco felice e non riesco ad accettare la sua dipartita – scrive Maristella – purtroppo in quel luogo e in quel momento ho perso il controllo;nella mia reazione non c’era nulla di personale nei vostri confronti né nei confronti dei vostri inviati ai quali avrei senz’altro chiarito il tutto con calma se non fossi stata avvicinata con un’irruenza tale in cui peraltro,sono stata bersaglio di accuse in gran parte infondate. Inizialmente ho cercato di rispondere alla vostra inviata in modo agitato ma garbato ed ho perso il controllo solo quando ha nominato la mia mamma come si evince sicuramente dal vostro filmato integrale. Mi sono ravveduta subito recandomi presso l’auto delle vostre inviate per chiedere chi fossero e cosa volessero da me,non per aggredire – ha sottolineato la donna – vorrei mi venisse data l’opportunità di chiarire le accuse che mi sono state mosse in quanto la realtá é stata in parte distorta dal racconto di persone che probabilmente mi vogliono male, tanto che mi é capitato di leggere un post dove una delle donne che compare nel vostro servizio chiedeva aiuto per distruggermi con il vostro arrivo. Vorrei come premesso chiedere scusa ma anche dimostrare che sono estranea ai fatti gravi che mi vengono contestati,vengo offesa e accusata pubblicamente di fatti che ledono in modo grave la mia reputazione e la mia immagine; infatti con documenti alla mano posso dimostrare che la maggior parte di essi non corrispondono a realtà;come profili e registrazioni che mi vengono contestate in quanto non mi appartengono..Inoltre ci tengo a precisare che non ho mai raccolto fondi a favore di Armandino, solo dopo la dipartita di mio padre è stato creato un forum dove abbiamo raccolto 300 euro per un bimbo figli di amici di nome Manuel ,regolarmente dimostrabile. Ciò é avvenuto tramite un’associazione denominata Caremaker. L’episodio del 17 marzo 2018 ha sconvolto totalmente la mia esistenza giá difficile in quanto ho perso entrambi i genitori con neoplasie ed essendo sola ho lottato al loro fianco e so cosa si prova ..tutto ciò lo sto pagando a caro prezzo perché intorno a me si è creata una grande gogna mediatica che non mi permette di andare avanti e da persona onesta e stimata, sto ancora piú male. Questa lettera è venuta fuori dopo giorni e giorni di sofferenza perché non sono una persona violenta e credo di aver reagito così perché non ho ancora metabolizzato la perdita di mia madre,la vita mi ha massacrato..e il crollo psicologico sta facendo il suo primato nella mia esistenza – ha poi concluso la donna – spero che accettiate le mie scuse,che mi sia data la possibilità di dimostrare con documenti alla mano la verità, in quanto vi ribadisco che non ho nulla di personale nei vostri confronti e,anzi,sono rammaricata dell’accaduto”.

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