Mario Conte: alla Mensa dei poveri ormai più di 200 pasti al giorno

Scritto da , 10 Aprile 2013
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Il fondatore della mensa dei poveri di Salerno, Mario Conte, evidenzia il problema povertà nel capoluogo campano. I segnali si erano già avuti negli scorsi giorni quando si erano verificati diversi episodi di furti di generi alimentari nei supermercati salernitani. La situazione è più grave di quanto si possa pensare come conferma Conte: “Nell’ultimo anno abbiamo avuto un forte aumento della domanda di pasti, quasi del 40%. La crisi sta dividendo in due la città, da un lato ci sono coloro che nonostante la crisi vanno avanti senza problemi, dall’altro chi non riesce ad arrivare a fine mese e a sfamare la propria famiglia”. Il dato più significativo è l’aumento della domanda da parte di famiglie salernitane: “Fino a poco tempo fa, si rivolgevano a noi soprattutto immigrati, ma ultimamente è di molto aumentato il numero di cittadini salernitani che ci chiedono un pasto per la loro famiglia. Lo prendono da noi e lo consumano a casa per conservare un minimo di dignità. Si presentano da noi prima dell’orario d’apertura con dei contenitori che noi riempiamo di cibo”. Ovviamente la crisi economica attanaglia non solo i singoli cittadini ma anche la mensa stessa: “La crisi la sentiamo anche noi, a questo aumento di domanda di pasti non corrisponde un aumento del budget a nostra disposizione, anzi il numero dei benefattori è calato drasticamente. Stiamo servendo più di duecento pasti al giorno, è un numero enorme. Fino ad ora siamo riusciti ad accontentare tutti grazie all’utilizzo di alcuni fondi che eravamo riusciti a mettere da parte in maniera certosina, ma di questo passo non riusciremo ad andare avanti per molto tempo. Negli anni scorsi riuscivamo a fronteggiare i periodi di emergenza attraverso le raccolte natalizie e pasquali dinanzi ai supermercati, oggi però chi va a fare la spesa non riesce a fornirci più di qualche pacco di pasta”. Conte rivolge poi un invito alle istituzioni per un maggiore aiuto alla mensa dei poveri, in particolare affinché le stesse svolgessero un ruolo di mediatori tra la mensa e i supermercati per ottenere derrate alimentari in via di scadenza, le quali sarebbero immediatamente consumate dalla mensa dei poveri: “Il mio invito rivolto alle istituzioni locali è quello di aiutarci nel rapporto con i supermercati della città per ottenere una fornitura di prodotti in via di scadenza che da noi sarebbero consumati subito. Questo permetterebbe di risolvere due problemi, innanzitutto consentirebbe di sfamare più persone e oltretutto non si sprecherebbero tanti generi alimentari che finiscono per scadere negli scaffali dei supermercati e essere buttate. Tempo fa c’era stato promesso un pulmino per la raccolta di questi prodotti due volte alla settimana, ma non abbiamo saputo più niente. Ad ogni modo noi saremmo disposti ad andare a raccogliere in prima persona questi prodotti, se le istituzioni mediassero tra noi e i supermercati”.

 

10 aprile 2013

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