Marina d’Arechi, c’è il no della Soprintendenza al lido

Scritto da , 23 giugno 2017

di Andrea Pellegrino

La Soprintendenza di Salerno dice “no” al lido “firmato” Marina d’Arechi di Agostino Gallozzi. L’ente guidato da Francesca Casule, infatti, ha respinto la richiesta di autorizzazione paesaggistica avanzata dalla società per il nuovo stabilimento balneare del porto turistico dell’estrema zona orientale della città. Nelle scorse settimane, le associazioni Italia Nostra e Figli delle chiancarelle avevano inoltrato una richiesta di accesso agli atti proprio per vederci chiaro in merito all’iter che ha portato alla “realizzazione” del nuovo arenile sul quale, poi, sarebbero dovute essere installate tutte le attrezzature idonee ad accogliere i bagnanti. Documentazione che, comunque, ancora non è stata rilasciata ai richiedenti. Ieri, però, proprio sulla pagina Facebook di Fdc, è stata diramata la notizia della bocciatura da parte della Soprintendenza. Lo scorso anno, Cronache – a seguito delle denunce da parte dei proprietari degli arenili confinanti, notevolmente assottigliatisi a causa dell’erosione della costa – accese i riflettori sulla nascita della nuova spiagga, “spuntata” in virtù di una combinazione di fattori quali il giro di correnti ma soprattutto la mancanza di barriere e pennelli e del famigerato “ponte di Calatrava” che non ha ancora visto la luce. Elementi, questi ultimi, tutti previsti nel progetto originario ma mai realizzati. Una circostanza, questa, che ha fatto sì che in una delle insenature del porto privato “Marina d’Arechi” si accumulasse una quantità di sabbia tale da dar vita ad una vera e propria spiaggia in grado di ospitare anche uno stabilimento balneare. Eppure, a Marina d’Arechi pare ci sperassero fortemente, dal momento – di recente – sono montate perfino le cabine, come nei più classici dei lidi balneari. D’altronde, potevano contare anche sul benestare da parte del Comune di Salerno che, con una determina dirigenziale firmata dal direttore del settore Demanio, Davide Pelosio, rilasciò la concessione. Intanto, Italia Nostra e Figli delle chiancarelle annunciano le prossime mosse: «Se Gallozzi farà opposizione al provvedimento della Soprintendenza, ci costituiremo ad adiuvandum».

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