Marina d’Arechi Caselli: «Il Comune non è parte in causa»

Scritto da , 21 settembre 2015

«Il Porto Marina d’Arechi è realizzato in virtù di una concessione, affidata e gestita come per legge, dalla Regione Campania. Il Comune di Salerno non svolge alcuna attività di controllo sulla concessione». Il direttore del settore ambiente del Comune di Salerno Luca Caselli risponde all’interrogazione presentata dal consigliere comunale Antonio Cammarota, in merito all’assottigliamento della costa ad est e ad ovest del porto turistico di Agostino Gallozzi. Una denuncia partita da queste colonne e rilanciata dal consigliere comunale Cammarota che ha chiesto, tra l’altro, la convocazione della commissione urbanistica con la presenza dell’assessore Mimmo De Maio. Al centro ci sarebbero le mancate opere a terra e di protezione non eseguite rispetto all’originario progetto che prevedeva un’isola porto proprio a tutela della fascia costiera, oggi completamente scomparsa. Ma ora il caso approderà prima in aula consiliare. Intanto il dirigente Caselli annuncia l’estraneità di Palazzo di Città rispetto alle problematiche del porto turistico, seppur spieghi che «il settore ambiente ha notizia di prescrizioni dagli enti in fase di autorizzazione della struttura, quale l’effettuazione di un monitoraggio della linea di riva. Tale prescrizione viene osservata con la trasmissione di relazione trimestrale predisposta dal Laboratorio di Urbanistica e pianificazione territoriale dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli ed inviata all’Autorità di Bacino Campania Sud oltre che al Comune di Salerno». Ed anche sulla “movimentazione della sabbia” (le correnti d’acqua avrebbero assottigliato le coste circostanti ma fatto guadagnare sabbia al Marina d’Arechi), Caselli scrive: «Altra prescrizione impartita è la movimentazione delle sabbie accumulate dal braccio di sottoflutto al braccio di sovraflutto del porto “Marina d’Arechi”. Per tale attività si ha notizia che il porto “Marina d’Arechi” ha chiesto ed ottenuto dalla Regione Campania l’autorizzazione ambientale alla movimentazione dei sedimenti». Ma a pagare l’erosione oggi sono i lidi che si trovano ad est e ad ovest del porto. Compresi quelli in concessione alle forze dell’ordine, tra tutti il “lido dei Carabinieri”. Nell’articolata nota indirizzata tra l’altro all’attenzione del sindaco Napoli e dell’assessore De Maio, il dirigente Caselli annuncia i prossimi interventi del progetto di difesa, riqualificazione e valorizzazione della costa. A quanto pare della vicenda “Marina d’Arechi” è stata investita anche la Capitaneria di Porto di Salerno. (andpell)

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