Marco Galdi: «La Cofima è tutta abusiva»

Scritto da , 6 Novembre 2012
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CAVA?DE’ TIRRENI. Caso Cofima al centro del consiglio comunale di ieri a Cava de’Tirreni. Il sindaco Marco Galdi ha presentato un’accurata relazione in cui ha percorso la storia della realizzazione dello stabile e della sua acquisizione. Prima che iniziasse la discussione sulla Cofima della discordia, però, alcuni consiglieri d’opposizione hanno abbandonato l’aula. “Io e altri consiglieri che abbiamo votato contro o ci siamo astenuti o eravamo assenti, non siamo interessati alla discussione dell’annullamento degli atti in autotutela e dunque lasciamo l’aula” ha dichiarato il consigliere comuanale Luigi Gravagnuolo prima di andarsene accompagnato dai consiglieri Enzo Bove, Michele Mazzeo, Sabato Sorrentino, Enrico Polichetti, Enzo Servalli, Nunzio Senatore e Pasquale Scarlino. Sono invece rimasti tra i banchi gli altri consiglieri firmatari della mozione di sfiducia al sindaco Galdi, Giovanni Del Vecchio e Marco Senatore (indipendente) così come i restanti rappresentanti di Forza Cava. In quella che lo stesso Marco Galdi ha presentato come una lunga storia a puntate, il primo cittadino metelliano ha ripercorso tutti i passi amministrativi riguardanti la ex Cofima, leggendo atti, delibere, facendo nomi e cognomi di tutti i tecnici, i dirigenti e i politici tra le cui mani sono passati i documenti dello stabilimento. Due i punti su cui Marco Galdi ha particolarmente focalizzato la sua attenzione: innanzitutto ha voluto dimostrare come l’abuso edilizio sulla Cofima fosse datato e conosciuto dallo stesso ex sindaco Luigi Gravagnuolo. Ben ventisette sono infatti le pratiche di condono presentate in più anni. L’altro aspetto fortemente enfatizzato dal sindaco è stato che, a dispetto di quanto più volte dichiarato dall’opposizione, la sua intenzione di destinare l’area alla realizzazione di un nuovo polo ospedaliero sarebbe stata manifesta fin da subito. Al termine di una cascata di delibere, date e atti, Marco Galdi è quindi giunto a una conclusione che apre le porte a scenari futuri molto interessanti. C’è infatti un fondato motivo di credere che la lottizzazione dello stabile sia abusiva. Questo elemento rende tutta la Cofima abusiva e di conseguenza intrasferibile. In sintesi: la Cofima non poteva essere venduta al Comune di Cava de’Tirreni. Qualora il reato della lottizzazione abusiva fosse accertato, dunque, non solo i pagamenti finora effettuati sarebbero bloccati ma anche restituiti con tanto d’interessi. L’ente procederebbe poi alla confisca sia dello stabile sia di tutta l’area che si estende fino all’entrata autostradale per una superficie complessiva di circa 40 mila metri quadri. Le attività esistenti sull’area si vedrebbero di conseguenza revocate le licenze.
Intanto questa mattina il sindaco Marco?Galdi illustrerà ufficialmente il documento a sostegno della sua amministrazione, firmato da 17 consiglieri comunali di maggioranza. Una risposta alla mozione di sfiducia presentata, invece, da 13 consiglieri comunali d’opposizione. L’appuntamento con Galdi è alle 12 a Palazzo di Città.

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