Manifestazione pacifica di Confesercenti davanti alla prefettura

Scritto da , 9 Aprile 2021
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di Monica De Santis

Si è tenuta questa mattina a Salerno, la manifestazione di protesta organizzata da Confesercenti: in piazza Amendola si sono ritrovati i commercianti iscritti all’associazione di categoria che hanno manifestato per chiedere un’immediata ripartenza del comparto. E mentre era in corso il sit-in, il presidente Raffaele Esposito ha incontro il Prefetto di Salerno al quale ha consegnato un documento con le proposte sui sostegni alle imprese. Dall’Iva alle pressioni dell’Agenzia delle Entrate, dall’Irap, Imu,Tari, Ires, Irpef alle cartelle esattoriali, dai fitti e dalle utenze alle altre gravose tasse, dalle esposizioni con le banche allo spettro della malavita, sono questi i 15 punti trattanti nel documento presentato ieri mattina. Al termine della manifestazione, il Prefetto di Salerno, Francesco Russo, ha incontrato, presso il Palazzo del Governo, il direttore e il presidente provinciale di Confesercenti in qualità di sottoscrittori del documento “Portiamo le imprese fuori dalla pandemia“, contenente le proposte sui sostegni alle imprese, sulla fiscalità e sul credito alle imprese. I referenti provinciali delle associazioni di categoria hanno espresso preoccupazione per la crisi economica legata al protrarsi delle misure restrittive connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 ancora in atto, auspicando una mitigazione delle stesse e un’accelerazione della campagna vaccinale. Nello specifico, è stato chiesto al Prefetto di Salerno un supporto per portare avanti le proposte presentate nel documento operativo, con particolare riguardo alla riapertura, pur nel rispetto di rigidi protocolli anti-contagio, delle attività economiche. I rappresentanti di Confesercenti Salerno hanno, inoltre, sottoposto a11’attenzione del Prefetto l’importanza di semplificare, attraverso lo snellimento delle procedure, l’iter burocratico delle pratiche amministrative relative alle piccole imprese, gestite dagli enti locali. Per vedere le interviste: https://youtu.be/DOZwWPZmUJs

“Sono 14 mesi che viviamo alla giornata non possiamo più andare avanti”

Maurizio Renna, titolare del London Tavern di Battipaglia è stato uno dei commercianti sceso in piazza, ieri mattina, a Salerno, per protestare con Confesercenti e per “chiedere di farci riaprire o darci una prospettiva di riapertura. Chiediamo una data verosimile, per far ripartire le nostre attività una volta per tutte. Oramai viaggiamo alla giornata da 14 mesi e non sappiamo più come andare avanti, le spese sono tante e le perdite molte di più. Stando ai dati del mio commercialista, che si sta occupando della domanda per i ristori, nell’anno 2019/2020 ho subito circa il 70% delle perdite. In termini economici stiamo parlando di una perdita di circa 100mila euro. Capite bene che con queste cifre perse è difficile far ripartire un’azienda e che i problemi si prolungheranno anche negli anni futuri”.

“Pretendiamo l’immediata riapertura, i ristori non servono a nulla”

Vitale Torsiello, è il direttore della Confesercenti di Battipaglia e titolare del ristorante – pizzeria di Battipaglia. Come i suoi colleghi è sceso in campo per chiedere o meglio per “Pretendere la riapertura immediata delle nostre attività che sono state messe in sicurezza, al termine del primo lockdown e che possono accogliere tranquillamente le persone e controllarle una ad una senza alcun problema, e senza creare assembramenti. Siamo stanchi delle balle dette fino ad oggi dallo Stato, perchè gli aiuti tanto decantati sono esigui e non servono a niente, di certo non servono a farci sopravvivere. Per chi ha bisogno di andare avanti in questo momento chiede allo Stato un aiuto ulteriore alla fine siamo ridotti all’osso e manca davvero poco alla bancarotta di molte attività della provincia di Salerno”

“Siamo stanchi dell’elemosina vogliamo solamente lavorare”

La signora Rossella è la titolare del centro estico “Eden”, anche lei è venuta ieri mattina da Battipaglia a protestare in piazza a Salerno… “Per una categoria quella delle estetiste e dei parrucchieri per la quale non si fa più nulla. Non arrivano ristori e ci costringono alla chiusura, dopo che abbiamo investito tanto per mettere i nostri locali. E’ assurdo pensare che da noi si verifichino assembramenti quando lavoriamo per appuntamenti. Siamo persone serie e ci siamo affidate ad aziende serie per la sanificazione. Quindi la motivazione per la quale ci fanno stare chiusi è assurda. Da noi tre persone insieme non si trovano mai, abbiamo creato cabine per ogni servizio che offriamo, siamo tutte divise, per cui ognuno postazione facciamo la sanificazione prima di far accedere il cliente e poi siamo stanchi dell’elemosina vogliamo lavorare”.

“Facile parlare quando si ha lo stipendio fisso”

Rita Catapano, è la titolare di pizza fritta Mondì e Frutteria Mondì… “Con la nostra delegazione di Confersercenti abbiamo partecipato a questa protesta perchè siamo stanchi delle promesse inutili. I nostri politici sono stupiti di queste manifestazioni che si stanno svolgendo in tutt’Italia, certo loro prendono lo stipendio ogni mese, non hanno problemi. Ma a noi che non si è fermato nulla, dalle utenze, ai fitti, al dover mangiare tutti i giorni, non si è fermato nulla. Siamo commercianti che vivono di cassa e il problema economico lo abbiamo tutti i giorni. La gente è stanca del non far niente, di questi ristori che arriveranno e che a detta dei nostri commercialisti saranno una miseria, quindi ci trovassero una soluzione, anche a noi piacerebbe stare a casa e salvaguardare la nostra salute, ma non possiamo farlo”

“Dicono che le perdite sono del 30%, non è vero”

Vincenza Cantalicio è la titolare dell’attività commerciale “Arte regalo” sita a Battipaglia. Un’attività nella quale si vende prevalentemente bomboniere per le cerimonie… “E’ una tragedia è tutto fermo. Senza comunioni, feste di laurea, matrimoni, non stiamo lavorando. Molte coppie stanno annullando proprio le nozze, nel senso che non hanno più intenzione di sposarsi e anche questo è un segnale molto negativo. Hanno detto che le attività commerciali in questi 14 mesi hanno avuto perdite del 30%, ma non è vero. Personalmente ho avuto perdite che superano il 70% e il commercialista mi ha detto che rientro nelle categorie dei ristori, ma che non sa che cifra mi arriverà e soprattutto quando questi soldi ci arriveranno. Non si può davvero più andare avanti con queste incertezze, abbiamo bisogno di lavorare”

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