Mandò in coma la compagna condannato ad otto anni

Scritto da , 1 giugno 2017
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Pieffe

Massacrò di botte la compagna fino a mandarla in coma. Ieri mattina il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di salerno Pietro Indinnimeo ha condannato a 8 anni il 45enne rumene autore del gesto. Il pubblico ministero Cassaniello aveva chiesto una pena di nove anni. Zak (questo il cognome dell’indgato) prima massacrò di botte la compagna e poi le ha sbattuto la testa contro una lastra di cemento. Il tutto avvenne in strada, nel corso della notte, a Torrione. L’uomo, a seguito dell’intervento dei carabinieri, allertati da un cittadino, fu arrestato con l’accusa di tentato omicidio. La vittima, ricoverata al Ruggi fu sottoposta a un delicato intervento chirurgico alla testa. Alla base del gesto motivi passionali.

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