Mancata assegnazione di un alloggio Prosciolti il sindaco Cuozzo e Sansone

Scritto da , 14 settembre 2017

(pieffe)

Mancata assegnazione di un alloggio popolare, sarà solo il responsabile del procedimento Carmine Salerno ad affrontare il processo. Il Giudice per le udienze preliminari Stefano Berni Canani ha decretato il non luogo a procedere per il il sindaco di Acerno Massimiliano Cuozzo, e per l’ex primo cittadino Vito Sansone. A rivolgersi alla magistratura è stato Luigi Giffoniello. Quest’ultimo sarebbe stato escluso dalle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi popolari. Gli amministratori in passato erano stati invitati ad ottemperare alle disposizioni in materia. Infatti. Giffoniello si è anche rivolto sia al presidente della Repubblica che al Consiglio di Stato. Secondo l’accusa Massimiliano Cuozzo in qualità di sindaco e Vito Sansone, in qualità di vice sindaco, avrebbero omesso di provvedere all’esecuzione del decreto del presidente della Repubblica del 29 luglio 2009 avente ad oggetto l’accoglimento del ricorso di Giffoniello. Carmine Salerno sarebbe, invece, per l’accusa colpevole, nella sua qua- lità di responsabile del procedimento di aver attestato falsamente che Giffoniello non era un terremotato e per questo non aveva diritto all’assegnazione di un alloggio popolare. Il Gup non ha accolto l’intera tesi accusatoria formulata dal magistrato. Ad oggi Giffoniello, attende ancora di vedersi inserito nella graduatoria per ottenere un alloggio popolare.

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