Maltempo, «Continuate pure a screditare noi geologi»

Scritto da , 4 Novembre 2019
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di Adriano Rescigno

Le forti piogge degli ultimi due giorni hanno messo sotto scacco l’intera provincia, dall’Agro, passando per la Costa d’Amalfi al salernitano e spesso le autorità comunali non sanno come fronteggiare i problemi derivanti da frane ed esondazioni. Una possibile causa? L’assenza di geologi che affiancano l’operato di amministrazioni comunali e genio civile in interventi di programmazione a salvaguardia del territorio, non solo a riparare ai danni susseguenti alle pesanti piogge che nel corso degli anni hanno anche cambiato il loro modo di manifestarsi. A farsi promotori della polemica i due geologi salernitani, Alberto Alfinito e Antonio Senatore.

Prime bombe d’acqua e tutto frana. Come è possibile ciò?

«Non mi piace il termine bomba d’acqua – dice Alfinito – e non siamo solo noi nel salernitano a soffrire. E’ tutta l’Italia che soffre per la sua conformazione geomorfologica e su di essa si innesta poi una cattiva gestione del territorio da parte degli Enti preposti. Io non parlerei di calamità narturali, ma bensì catastrofe urbanistica. Come è possibile che non vi sia un geologo al Genio Civile o nelle amministrazioni comuali che accompagnano l’azione di programmazione degli interventi sul territorio?»

Appunto, come è possibile?

«E’ una questione culturale – continua Alfinito – la classe politica affida questi temi ad ingegneri e geometri, categorie che hanno tutt’altre competenze, ma andate a guardare se nella redazione di Puc o Piani urbanistici vi sono geologi. Nemmeno uno».

Sulla scia di Alberto Alfinito, il collega di Cava de’ Tirreni, Antonio Senatore, geologo e già assessore alla Protezione Civile all’epoca del sindaco metelliano Marco Galdi.

«Alberto ha ragione e sono totalmente d’accordo con lui. Sono quarant’anni che porto avanti questa battaglia per l’inserimento di almeno un geologo negli organici comunali. In casi come quelli degli ultimi giorni non vi è nessuno che può dare un consiglio concreto, fondato, sulla materia, è una vergogna». «Io – continua Senatore – parlo contro la mia stessa categoria; avere un geologo in organico vuol dire per i Comuni o per gli Enti, non spendere capitali in consulenze ed improvvisare il lavoro caso per caso, ma mettere in piedi azioni di programmazione, visto che come è cambiata l’idrogeologia è cambiata anche l’idraulica dei corsi d’acqua». «Due – entrando nel merito delle problematiche degli ultimi due giorni – sono le cause di questi eventi, evitabili. La prima, il cambiamento del regime pluviometrico. Prima le piogge erano regolari, adesso sono concentrate in poco tempo ed il deflusso delle acque presenta una concentrazione idraulica pericolosa alla quale poi si aggiunge il secondo fattore, la mancata manutenzione di alvei di fiumi e torrenti. Viviamo in una provincia ad alto rischio soprattutto nelle fasce montane e pedemontane, bisogna intervenire».

Angelo Rispoli: «Il Comune asssuma, ci sono pochi uomini»

In città, a Pastena, un uomo sulla cinquantina ha sfidato il mare in tempesta e si è tuffato. Fortunatamente dopo il malsano gesto e rigoroso filmato Facebook l’uomo ha ripreso la via di casa mentre nessun danno importante ha investito la città tranne diversi alberi caduti sulla lungomare, la Lungoirno allagata con tombini collassati e lo svuotamento degli scavi della rete fognaria in località Pastorano con i detriti riversati in strada. Tutto sommato Salerno se la cava ma spaventa il sottorganico dei vigili urbani che nel corso della notte sono stati in strada a tutela della pubblica incolumità. Gli agenti hanno messo in sicurezza la zona a cavallo tra il lungomare Trieste e il lungomare Marconi. «Il tutto nonostante l’età avanzata, il ridotto numero e la carenza di mezzi – Angelo Rispoli, segretario della Csa – Con senso del dovere, sotto la pioggia battente, sono state liberate le caditoie in tutta Salerno, specie in via Allende, dove alcune auto erano rimaste bloccate. Bisogna assumere addetti perché l’emergenza non si può lasciare al semplice spirito d’iniziativa di pochi. La riduzione della reperibilità ha fornito la prova che non è possibile andare. Se la normativa blocca le assunzioni, Salerno Pulita e Salerno Sistemi devono avviare un loro piano di potenziamento per questi servizi».

Nessun danno grave, a Mercato San Severino cede una strada

Strade allagate a Baronissi, e Fisciano. A Bracigliano nessun danno importante dovuto al cattivo tempo, come sottolinea il sindaco Antonio Rescigno: «Nel mio comune non ci sono stati danni, solo quale allagamento ai piani interrati ma nulla di preoccupante, tengo a ringraziare i Vigili del fuoco e la Protezione civile». Il forte vento ha provocato la caduta di un albero in via Moro a Baronissi. Il sindaco di Pellezzano, Francesco Morra, forte delle precauzioni e della pulizia di caditoie, tobini e valloni effettuata nei giorni scorsi, ha dichiarato “Situazione sotto controllo, dove la locale Protezione civile “S. Maria delle Grazie” si è attivata, in via preventiva, per contrastare le avverse condizioni meteo che in queste ore stanno portando abbondanti piogge su tutto il territorio della Valle dell’Irno». I volontari della Protezione Civile “S. Maria delle Grazie”, seguendo le disposizioni del Primo Cittadino, attraverso attività programmate hanno effettuate la pulizia di grate e caditoie su tutto il territorio e tutt’ora tengono sotto controllo la situazione generale per evitare disagi ai residenti, che sono stati limitati al massimo. Gli unici due episodi più importanti si sono registrati nel Comune di Mercato San Severino, dove alle 10.30 di ieri presso il supermercato Moccia in località San Vincenzo un uomo si è sentito male, cadendo rovinosamente a terra – nulla di serio per l’uomo – venendo sorpreso da una pioggia violentissima. In località Capocasale invece una strada è collassata intorrompendo la circolazione.

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