Malato per il lavoro e l’Inps ma era al bar

Avrebbe saltato per 4 mesi gli orari lavorativi documentando con tanto di certificato medico di essere malato ma in realtà avrebbe curato gli interessi del suo pubblico esercizio: conclusione delle indagini per uomo di Scafati accusato di truffa all’ente previdenziale dalla procura di Nocera Inferiore. Scrivono gli inquirenti nocerini. L’autista dell’azienda ha «lamentato l’esistenza di una malattia, facendosi rilasciare certificati medici finalizzati ad astenersi dall’attività lavorativa dal 29 agosto del 2019 fino al 10 dicembre dello stesso anno, nonostante in realtà la malattia risultasse inesistente, tanto da consentirgli, durante lo stesso periodo, di trascorrere gran parte delle sue giornate presso una caffetteria a Corbara, nella quale gestiva il locale, intrattenendo i clienti ed eseguendo lavori di manovalanza». Quindi assenza per malattia retribuita dall’Inps ma in realtà l’uomo, un 55enne, lavorava all’interno del suo esercizio commerciale. Il danno calcolato è superiore ai 3mila euro. Quelle assenze suscitarono più di un sospetto alla titolare dell’azienda la quale anticipava i soldi della malattia del proprio dipendente. Fu proprio l’imprenditrice, probabilmente allertata da qualche soffiata, ad ingaggiare un detective e mettersi alle calcagna del 55enne. E così si scoprì la doppia entità dell’uomo. Scattò la denuncia da parte dell’imprenditrice e la procura nocerina aprì un fascicolo d’inchiesta riuscendo ad accertare la condotta illecita del dipendente per il quale era stato appurato che svolgeva una seconda attività non documentata, anzi svolta grazie alle sue assenze motivate da un inesistente problema di salute. Rischia il processo per truffa. Al vaglio degli inquirenti ora anche la condizione del medico curante.