Maccauro: “Meno insediamenti industriali, più terreni agricoli”

Scritto da , 12 dicembre 2012

Agroalimentare: è questo il traino dell’economia salernitana e bisogna tutelarlo. Anche a costo di un nuovo insediamento industriale in meno per lasciare il posto ai terreni agricoli di cui la provincia di Salerno prolifera. Un messaggio che non arriva da un personaggio qualsiasi, ma dal presidente degli industriali di Salerno, Mauro Maccauro. «Lo so – ha detto il numero uno di Confidustria Salerno – è strano sentirlo dire dal presidente degli industriali, ma è così. Bisogna prendere coscienza delle priorità dei territori e quello salernitano è indubbiamente incanalato nel settore dell’agricoltura. Si deve trovare il giusto equilibrio tra le cose perché non ha senso un ingolfamento di cementificazione industriale. Non bisogna lasciarsi invaghire perché non siamo più a 10 anni fa quando si faceva la corsa per far nascere un nuovo insediamento produttivo. L’agroalimentare è una delle ultime cose belle che ci restano». Un pensiero che il presidente Mauro Maccauro ha espresso nel corso della presentazione dell’accordo per un “Tavolo di coordinamento permanente delle Filiere Agroalimentari, per sicurezza, tracciabilità, valorizzazione e promozione dei prodotti”, tenutasi ieri mattina, alla presenza Francesco Senesi, presidente Gruppo alimentare di Confindustria Salerno, Gerardo Sica, consigliere delegato al Marketing territoriale di Confindustria, Annibale Pancrazio, Presidente Anicav, Rosario Rago, Presidente Upa – Confagricoltura Salerno, Vincenzo Conte, Vice direttore Coldiretti Salerno. Presente anche Giuliano D’Antonio, responsabile della segreteria tecnica del tavolo. Un tavolo che ha lo scopo di favorire il dialogo dell’intera filiera agroalimentare, composta da produttori, trasformatori e distributori, del territorio salernitano, la quale rappresenta il vero e proprio motore dell’economia provinciale e che trova nell’Agro-nocerino-sarnese e nella Piana del Sele i suoi maggiori punti di forza. Basti pensare che il pil agricolo della provincia di Salerno si attesta al 3,9%, ben oltre quello nazionale fermo all’1,2%. Nell’ultimo anno si è registrato, nel settore, un incremento occupazionale del 10% (con molti giovani che si sono riavvicinati all’agricoltura) con un incremento del fatturato del 4,5%. Insomma, numeri confortanti per quello che è il fiore all’occhiello dell’economia locale. 
Il tavolo, che si riunirà periodicamente per verificare gli standard di qualità, sicurezza e tracciabilità adottati in provincia di Salerno, punta alla valorizzazione e alla promozione dei prodotti agroalimentari, segnalando le problematiche inerenti la sicurezza e la tracciabilità delle produzioni realizzate sul territorio provinciale e proponendo eventuali soluzioni al fine di tutelare, in primis i consumatori. Tra le problematiche segnalate nel corso della presentazione quelle relative alle infrastrutture e al dissesto idrogeologico che cozzano con la forza delle imprese agroalimentari, mettendole in difficoltà, come accaduto con le prime piogge di questo autunno. A tal proposito quest’oggi, l’assessore regionale ai lavori pubblici Edoardo Cosenza sarà proprio ospite di Confindustria e sarà “investito” del problema. Il tavolo potrà anche decidere di intraprendere iniziative, stilare documenti, sollecitare interventi delle autorità competenti, organizzare workshop e seminari formativi, aprire “vertenze” su questioni particolarmente gravi e delicate. Insomma, un progetto pilota (il primo in Campania) che valorizzi il comparto agroalimentare, migliorandolo ulteriormente. «Un importante tassello – lo ha definito il presidente Mauro Maccauro – che vede le associazioni unite, sintomo del fatto che si fa sempre più rete. Il settore agroalimentare è quello che sta trainando le imprese del nostro territorio».

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