Lutto famiglia De Stefano

Scritto da , 5 dicembre 2017

Nella mattinata di ieri è mancato ai vivi Filippo De Stefano, già bassotuba del Teatro San Carlo, nonché docente nei conservatori “Umberto Giordano” di Foggia, “Giuseppe Martucci” di Salerno, “Domenico Cimarosa” di Avellino e “San Pietro a Majella” di Napoli. Anni durissimi, di fame e sacrifici, ma anche di grandi amicizie, alla celebrata scuola di musica dell’Orfanotrofio “Umberto I”, con il Maestro Arturo Amaturo, che lo ha portato a suonare nel teatro più prestigioso del mondo, diretto dalle massime bacchette del gotha musicale internazionale, per quindi donarsi interamente ai giovani, a conclusione di una brillante carriera, per donar loro una scintilla, simbolo di una specchiata onestà intellettuale ed estetica, racchiusa e finalizzata alla più assoluta devozione nei confronti della Musica. La prima grande virtù dell’uomo è la verità (secondo alcuni filologi deriva dalla radice iranica ver che significa fiducia, realtà). Se noi riusciamo ad agire in modo da suscitare la fiducia degli altri, e al tempo stesso ad avere fiducia negli altri, forse potremo risollevarci dalla nostra condizione che sta cedendo al Nulla. La passione che attanaglia il gesto artistico non è la cecità di lasciarsi prendere da un’urgenza, ma patire, cioè vivere profondamente e dare spessore alla storia, ponendo un freno al frenetico correre, in modo da fermarsi a riflettere su se stessi, poichè l’uomo è libero e vive in quanto trascende con il proprio pensiero la stessa vita immediatamente vissuta, l’ Uomo è tale quando pensa la Vita. Così ha vissuto Filippo De Stefano, il cui ricordo, oggi ci pone all’ascolto di una specie di racconto, un filo di storia, intenso, oggi reso disperato dall’agire quieto e incessante delle grandi leggi di natura, capaci di svelare il segreto di quell’anima senza tradirla, scoprendo dentro di noi una nuova qualità d’animo, un patrimonio di sentimenti e valori ricchissimo, quell’educazione all’amore che Filippo, col suo esempio, nella sua intensissima esistenza terrena ci ha trasmesso. Nell’ evocare commossamente la sua figura umanissima, maestra d’amicizia e di vita, Olga Chieffi e Antonio Florio, si stringono alle figlie Angela Luisa, Dora e Giusy, all’inconsolabile vedova Maria Maddalena, unitamente all’intera redazione di Cronache del Salernitano, esprimendo le più vive condoglianze alla famiglia tutta. Il rito funebre si svolgerà questa mattina nella chiesa di Sant’Antonio di Padova in contrada Serroni di Battipaglia, alle ore 12.

 

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