«Lungomare ancora ostaggio degli abusivi»

Scritto da , 17 agosto 2017
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Pina Ferro

«Tutto è rimasto così come da noi denunciato, nonostante la pomposa messa in campo di uomini e mezzi da parte del Questore di Salerno, i controlli si sono limitati alla solo giornata del 15 mattina». A denunciarlo sono i rappresentanti dell Anva, l’associazione degli ambulanti, che nei giorni scorsi avevano richiesto maggiori controlli in tutta la città al fine di debellare il fenomeno dell’ambulantato abusivo che lede chi invece opera nel rispetto delle norme. Una denuncia che aveva fatto insorgere il rappresentate dei senegalesi a Salerno Douda Niang che non ha esitato a mettere sotto accusa l’Anva ed i giornalisti che avevano riportato la denuncia. Nella giornata di ieri il rappresentanti degli ambulanti hanno nuovamente fatto sentire la propria voce lamentando l’esiguità di controlli operati nei giorni scorsi ed in particolare nella giornata di Ferragosto. In particolare, è stato sottolineato il fatto che i controlli sono stati concentrati, almeno sul Lungomare cittadino nelle sole ore diurne quando: “il lungomare è vuoto da ogni abusivo, e come ogni anno accade, dopo la messa in scena della vigilanza ed il controllo del territorio, lo Stato si ritira (ore 20) e gli affari illegali ritornano. – Si legge nella nota dell’Anva – Infatti, alle ore 20 i controlli sono cessati, il lungomare è stato preso d’assalto dagli abusivi italiani ed extracomunitari, con varie merci tra cui oggetti contraffatti, regalando ai turisti e ai salernitani la cartolina del degrado assoluto in cui è piombata la città di Salerno. Non dimentichiamo che alle 13 nella corsia centrale gli spacciatori erano li al loro posto a continuare i loro loschi affari, sotto il naso di tutti. Quando finirà tutto questo? Quando ci saranno dei seri controlli h24 per garantire legalità ed ordine pubblico? Quando i turisti e salernitani potranno ritornare a passeggiare tranquilli sul lungomare?”. I rappresentanti dell’associazione degli ambulanti, nella stessa nota hanno anche espresso piena solidarietà ai giornalisti che sono stati attaccati dal rappresentante della comunità del Senegal “chiamati “falliti” e “corrotti” solo perché hanno pubblicato il nostro comunicato stampa, e i commenti fatti dal rappresentante senegalese sono sulla nostra pagina facebook anvasalerno”. “Solidarietà la esprimiamo anche nei confronti di coloro che hanno lasciato il loro commento sulla nostra pagina e che sono stati attaccati sempre dal soggetto sopra indicato, rei di aver detto ciò che tutti vedono ogni giorno sul lungomare. Solidarietà la esprimiamo anche alla Polizia Municipale di Salerno, che pur in una situazione al limite dell’ordine pubblico, e visto ciò che capita, sono i soli ad agire, e pochi giorni fa il rappresentante sindacale ha lanciato l’ennesimo allarme sulla sicurezza della Polizia Municipale e dei cittadini sul lungomare, chiedendo a gran voce un intervento congiunto interforze per un lungo periodo, intervento anche da noi auspicato, al fine di ridurre il fenomeno criminoso che si svolge sul lungomare di Salerno”. Poi l’Anva commenta anche le dichiarazioni di Douda Niang: “Per il rappresentante del Senegal, il vero male è la nostra Associazione, a suo dire abusiva e razzista, poiché nessun straniero (a suo dire) è iscritto con noi, difendiamo gli italiani (a suo dire) che non hanno ne autorizzazioni e ne sono in regola, però non risponde sul fatto dell’occupazione abusiva del lungomare e della vendita di oggetti contraffatti da parte della sua comunità.L’occupazione abusiva di aree demaniali (il lungomare di Salerno è area demaniale) oltre alle previste sanzioni amministrative è anche reato penale punito con 6 mesi di carcere, la detenzione e la vendita di contraffazione è reato penale punito con il carcere dai due agli otto anni. Il rappresentante della comunità dei senegalesi allude ad un accordo con il Comune fatto saltare da soggetti ignoti, se fosse vero faccia i nomi di chi ha fatto saltare gli accordi e ci dica quale era l’accordo con l’Amministrazione Comunale, che a nostra conoscenza ha proposto solo e sempre l’area di lungomare Marconi e la strada di via Tenente Carmelo Calò, a differenza della loro richiesta del lungomare di Salerno con l’utilizzo della terza corsia.Si è arrivati veramente al colmo, chi commette reati come vendere la contraffazione ed altro sono tutelati rispetto a chi opera nelle regole, questo è quello che oramai si percepisce, e quello che questi signori hanno capito, in Italia se non rispetti le regole sei tutelato e puoi fare ciò che vuoi. C’è qualcuno che ci fa capire cosa dobbiamo aspettare per il ripristino della legalità?”

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