“Lumini d’autore”, la protesta a Torrione «Siamo abbandonati da tutti»

Scritto da , 11 novembre 2018
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di Antonio Iovino

I negozianti di Torrione Alto in protesta contro le Luci d’Artista da cui si sentono – anche legittimamente – esclusi. Lo fanno con un’originale iniziativa, finalizzata a denunciare l’abbandono della zona sia per quanto riguarda l’assoluta mancanza di luminarie in questa – così come in altre zone della città di Salerno – sia per quanto riguarda la carenza dei servizi. Venerdì sera, infatti, proprio in contemporanea rispetto alla cerimonia di inaugurazione della tredicesima edizione della kermesse, alcuni commercianti di via Palestro hanno esposto dei “lumini d’autore” dinanzi alle proprie attività per richiamare l’attenzione sul disagio arrecato loro dalla poca omogeneità nella distribuzione delle luci, sfruttando l’occasione per richiedere anche maggiore presenza ed efficienza di servizi che, in altre zone di Salerno, esistono regolarmente. «È stata un’iniziativa abbastanza carina, sicuramente molto simpatica – afferma Marco Cavallo, titolare della tabaccheria e totoricevitoria di via Palestro – è un bel segnale forte che ha dato questa zona ad un’amministrazione comunale abbastanza assente per quel che riguarda i servizi». L’organizzazione dell’iniziativa, proposta creando una rete tra i commercianti della zona, ha ovviamente avuto un’impostazione di carattere sarcastico: «È stata un’iniziativa che abbiamo pensato tutti insieme, in tono scherzoso ci siamo fatti notare. Chiediamo di non essere abbandonati. In questa zona ci sentiamo riposti in un dimenticatoio, anche nell’offerta dei servizi per i residenti». Altro testimone di questa iniziativa è stato Antonio Macera, del bar “Galiziano”: «Abbiamo protestato per le Luci d’Artista, utilizzando alcune candele che abbiamo posizionato dinanzi alle nostre attività, perché qui siamo abbandonati dal Comune, da tutti. Qui manca tutto, non c’è niente, siamo isolati. Gli unici che si ricordano di quest’area sono i Carabinieri e la Polizia che passano dalle nostre parti per vedere i ragazzi che fumano. Ci servirebbe un po’ di vigilanza e un po’ di luce in più, dato che qua è buio e questa zona è paradossalmente isolata rispetto al resto della città».

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