L’ultimo dato: trema l’Udc, il Pdl recupero sempre di più

Scritto da , 7 febbraio 2013
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Al centro ormai non ci crede più nessuno. E gli ultimi sondaggi, con molta probabilità, ne sono la dimostrazione. Certo è che se la guida si chiama Mario Monti, la partita diventa sempre più ardua. A quanto pare il professore non tirerebbe chissà quanto i più consolidati partiti di Fini e Casini. E soprattutto l’Udc che, a quanto pare, potrebbe essere a rischio in parecchie Regioni. La scelta Monti, in alcune circostanze, potrebbe addirittura essere controproducente. D’altronde basta guardare il tour di Monti per rendersi conto della portata del premier uscente. 
Ma al di là del candidato (indicato) premier che conserva la sua poltrona (a vita) al Senato, sembra che si metta male per Casini. Anche in Campania, dove nella testa di lista ci sono big del calibro di De Mita e Zinzi (junior). Conti alla mano, non si raggiungerebbero percentuali rassicuranti. Ed, inoltre, sembra che ci sia anche il problema Catania, candidato capolista anche in Campania 2 che, secondo indiscrezioni, potrebbe scegliere proprio questa terra per assicurarsi il seggio, rinunciando, quindi, altrove. Una strategia, o meglio una volontà che quasi, sempre secondo primi conteggi ed indicazioni, escluderebbe tutti i campani di casa nostra: De Mita e Zinzi compresi. Per non parlare di Cobellis e dei salernitani che di spazio ne hanno trovato ben poco. 
Stesso problema per Fli, che dovrebbe essere ancora al di sotto dell’Udc, rischiando di non raggiungere neppure quota uno. 
In recupero, qui come altrove, il centrodestra, con Berlusconi che conquista elettori quasi ad ogni sua uscita pubblica, restringendo sempre più il distacco con Bersani. 
E la Campania, così, diventa sempre più determinante per la partita del Senato. Se dovesse vincere anche qui Berlusconi, per Bersani si mette davvero male.

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