Luci di artista, l’introduzione generale alla manifestazione del Sindaco De Luca

Scritto da , 3 Novembre 2012
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 Benvenuti all’edizione 2012-2013 di Luci d’Artista a Salerno. Presentiamo con grande orgoglio e soddisfazione la meravigliosa esposizione d’arte luminosa che l’anno scorso ha richiamato in città milioni di visitatori. Le opere d’arte en plein air creano una magica atmosfera punteggia da elementi fiabeschi e mitologici. Elfi, tappeti volanti, lanterne e draghi, l’universo ed il giardino incantato. E poi i grandi alberi di Natale e la foresta di ghiaccio che celebra il gemellaggio con Stoccolma. I visitatori delle Luci d’Artista daranno una spinta positiva a tutta l’economia non solo locale ma dell’intera regione poiché la visita è inserita nei programmi di viaggio dei principali operatori turististici. Pertanto il richiamo delle Luci d’Artista diventa l’occasione per conoscere le bellezze artistiche ed ambientali di Salerno, fare shopping e gustare il meglio dell’offerta enogastronomica. Un viaggio meraviglioso attraverso il colore della luce che diventa anche un elemento di speranza in una fase storica buia e piena d’incertezza.Da Salerno parte un messaggio di fiducia che vogliamo giunga all’Italia intera. Puntando sulla luce, sull’arte, sulla qualità è possibile immaginare e costruire un futuro migliore.

Piazza Flavio Gioia e Corso Vittorio Emanuele: L’Universo

 

Una fantasmagorica combinazione d’elementi planetari che esaltano la spettacolare armonia del cosmo. I visitatori diventano come astronauti immersi in un’atmosfera affascinante ed al tempo stesso sorprendente. Il colore prende forma e vita evocando la profondità dell’infinito siderale che dallo spazio raccolto della piazza s’espande lungo tutto il corso principale

 

Piazza Sant’Agostino: Il Drago e le Lanterne

 

La creatura fatata attraversa il colonnato ed incombe su tutto lo spazio scenico. Il cielo è illuminato da lanterne policrome che generano effetti ottici meravigliosi. Un viaggio nel lontano Oriente con tutti i suoi miti più coinvolgenti. Il drago simboleggia la potenza creativa delle forze del male che l’energia della luce riesce a domare.

 

Villa Comunale e Centro Storico: Il Giardino incantato

 

Anche quest’anno il giardino incantato sorpnderà gli spettatori con le sue meraviglie floreali luminose, sempre più ricche e scintillanti, che fate e maghi con la loro bacchetta magica fanno rifiorire nella Villa Comunale e in tutte le vie del Centro Storico.

 

Un giardino fantastico e luccicante di mille meraviglie, ulteriormente ampliato rispetto all’edizione precedente, fiorito per magia a sorprendere e incantare con le sue luci e i suoi colori chi si troverà nuovamente a percorrerlo. Ad abitarlo quest’anno sono gli elfi delle saghe nordiche ed alcuni animaletti come conigli, orsi e lumache. I riferimenti mitologici e filosofici sono evidenti. Il Nord Europa irrompe – grazie ad una meravigliosa scia luminosa – sulle coste del Mediterraneo. Il simbolo della lentezza, icona del 2.0 e l’incarnazione della velocità ci aiutano a comprendere – con i colori della fiaba – il tempo presente

 

In tutta la via dei Mercanti e nelle vie limitrofe del centro storico, percorse dai tradizionali portali floreali, si vola con i tappeti volanti sospesi tra i vicoli del cuore antico della città. Sulle ali della fantasia, la mente ed il cuore accarezzano il ricordo di Aladino. Al cospetto di queste installazioni il desiderio di volare diventa realtà. Un’esaltante ebbrezza, desiderosa di novità sorprendenti che le sfumature cromatiche liberano con leggerezza.

 

Via Diaz, via Quaranta, via Manzo: Il Mito di Nello Ferrigno

 

Le nostre coste hanno visto le gesta straordinarie di personaggi mitologici che hanno lasciato tracce indelebili nel nostro immaginario. Omero ci racconta che Odisseo ha incontrato le sirene nel nostro mare e Virgilio ci parla di Palinuro, nocchiero di Enea, che trova la morte in quel lembo di terra che da lui prenderà il nome.

 

Ma, al di là della collocazione geografica, la mitologia affascina e, se almeno una volta si è sognato di essere Ulisse, ogni luogo può essere Itaca se c’è una donna che ci aspetta. Eterno navigante, essenza medesima dell’avventura umana, Ulisse si confronta con le tentazioni d’incantevoli sirene. Egli procede nel suo navigare perché sa bene che la cosa più bella non è la destinazione finale, ma la vita utilizzata per raggiungerla.

 

Così, affascinato dal “mito”, la proposta di Nello Ferrigno attinge a piene mani dall’immaginario omerico. Troviamo, allora, sirene e centauri, arpie ed amazzoni che a tinte forti coloreranno le strade del centro cittadino.

 

Le strutture sono state realizzate con tubo luminoso a led, in doppio tratto e in varie tinte, spesso appaiando due colori diversi nello stesso tratto. Il riempimento delle figure, dove previsto dall’artista, è costruito con file di microluci a led con effetto flashing. Il tutto è arricchito con pezzi di plexiglass colorato.

 

Piazza Sinno, Via Carmine e Principati, Piazza XXIV Maggio: Aria di Natale

 I colori dell’Autunno e dell’Inverno insieme alle magiche atmosfere natalizie attraversano le strade e le piazze della città. Di giorno si lasciano ammirare per le forme eleganti, a sera avvolgono di luce la passeggiata e gli incontri. L’andamento della strada che conduce dalla collina al mare suggerisce l’immagine di un torrente di luce che zampilla verso la riva. Dalla Costiera Amalfitana al Cilento, il litorale salernitano è caratterizzato da un mare sempre limpido e cristallino, coste frastagliate interrotte da lunghe lingue di sabbia che si insinuano fra le rocce; è una ‘magica reciproca metamorfosi tra terra ed acqua’, con una storia fatta di partenze ed approdi. Vi approdarono le Sirene, creature affascinanti e misteriose, e molti altri miti ivi sorsero fra mare, terra e vento. Vi approdarono i Greci prima e i Latini poi, con il loro carico di dei ed eroi. Vi partono da sempre i pescatori, vi arrivano da qualche tempo i turisti.

 

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